Midsummer party


Al Midsummer party c’erano proprio tutti.
In prima fila, davanti al chilometrico buffet, stazionava la zia Marta, intenta, come al solito, ad ingurgitare spiedini e tartine. A farle buona compagnia il sindaco, sempre in prima linea quando si trattava di presenziare a feste ed occasioni mondane che prevedessero un rinfresco conclusivo (tempo addietro era stato visto perfino all’inaugurazione del negozio di toelettatura  per gatti ” Mici ricci”)
Ad accogliere gli ospiti c’erano naturalmente Cheddolce, la padrona di casa, occhiali da sole in legno zebrano, e pareo in voile di seta, la Kikk@ e Pittibimbo e più in là Giannicaro, suo marito, oltre che addetto al barbecue.
C’erano NonnaNenna, Cheddonna e  la sua Vuitton nuova, così fastidiosamente identica a quelle di Sanny, il senegalese della spiaggia di Ostuni, ma pagata almeno dieci volte tanto, con Miomarito e IlPrincipe, con broncio d’ordinanza.E ancora:  Lastregadisopra e Tuttasuopadre, Laluisa con Tizio, BimboX e Lilly, e l’intera famiglia di Tuttisuoi? e Anchemiei.
Ai bordi della piscina, a mollo nell’acqua, chiacchieravano fitto fitto le mamme del caffè in formazione compatta.
Erano arrivati, a quanto pareva insieme, anche la Fulvia, il piccolo “Che” e Unozio, il fratello di Miomarito.
C’era anche Loziovescovo, di ritorno dalla Giornata mondiale della Gioventù a Rio, dove aveva partecipato al flash mob dei vescovi in onore del Santo Padre.  Obbedendo ai ripetuti inviti di quest’ultimo  a ritornare ai valori della Chiesa delle origini, aveva deciso di rinunciare al consueto viaggio missionario alle Mauritius per convertire la popolazione induista, per trascorrere  la festività dell’Assunta in tutta semplicità.
Il tempo era trascorso velocemente, tra un bicchiere di sangria, uno spiedino di pesce spada e un tuffo in piscina, e si era fatto tardi.
La festa era stata  un  vero successo, a giudicare dai commenti degli invitati e dal sorriso soddisfatto di Cheddolce, eppure Cheddonna, tornando a casa, non poteva fare a meno di pensare che i gavettoni in riva al mare a Milano Marittima  o i fuochi d’artificio a Borgio Verezzi, le mancavano un po’.

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