Segreti inconfessabili


“Quest’anno Erasmo ha proposto ai ragazzi della squadra di spostare gli allenamenti al martedì…”aveva detto un giorno Miomarito a colazione e a  Cheddonna, per poco, non era andato di traverso il caffè.
“Come dici? Ma se sono quindici anni che giocate a calcetto il mercoledì…E poi martedì c’è Ballarò, il tuo programma preferito…” aveva ribattuto nervosamente lei, cercando di dissuaderlo.
“Hai ragione, cara.Adesso sento gli altri. Magari troviamo un altro giorno che va bene a tutti…”
“Ma che bisogno c’è!” lo aveva interrotto lei, sempre più nervosa “Il mercoledì è perfetto, e poi ognuno ha i suoi impegni, e non riuscireste a mettervi tutti d’accordo per un altro giorno. Chiama Erasmo, piuttosto, e diglielo…”
Mentre Miomarito era al telefono con Erasmo, l’amico di sempre, Cheddonna aveva incrociato le dita e origliato di nascosto, fingendo indifferenza.
“Allora, confermato il mercoledì?” aveva chiesto, non appena Miomarito aveva chiuso la conversazione.
“Sì, cara.” aveva risposto lui, guardandola divertito e pensando che decisamente Cheddonna, a volte, era un po’ strana.
Lei, dal canto suo, quando Miomarito non la guardava, aveva tirato un sospiro di sollievo. Come avrebbe fatto se, di punto in bianco, lui avesse deciso di rimanere a casa il mercoledì? Come avrebbe potuto spiegare…?
Durava da qualche anno, ormai. Il mercoledì sera Cheddonna salutava Miomarito con un bacio e, per evitare che  tornasse sui suoi passi alla ricerca di qualcosa che aveva dimenticato, gli preparava accanto alla porta la borsa, il cellulare e le chiavi, e lo spiava dalla finestra fino a quando vedeva la sua auto svoltare l’angolo.
IlPrincipe non era un problema: da piccolo andava a dormire presto e ora si ritirava in camera sua subito dopo cena, a guardare la televisione o a chattare con gli amici, e non si era mai accorto di nulla.
In cucina Cheddonna guardava continuamente l’orologio, cercando di scacciare il senso di colpa che la prendeva sempre, in quei momenti. Poi, calamitata dalla musica inquietante che proveniva dallo schermo,  correva in salotto, dove l’aspettava  NonnaNenna, l’unica persona con cui avrebbe mai potuto condividere quel segreto.
“Settas giù, nana! E’ già cominciato ‘Chi l’ha visto!'”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...