Buon 2014!


Dietro la finestra dello chalet  in cui stava trascorrendo le vacanze di Natale, Cheddonna guardava la neve cadere a falde sempre più  larghe: ormai ce n’erano oltre cinquanta centimetri. Se, come aveva preannunciato il meteo, avesse continuato così, presto sarebbe stato impossibile uscire di casa e le nuove, scintillanti Christian Louboutin rosse tacco dodici che aveva comprato per il veglione di S.Silvestro sarebbero rimaste nella loro scatola fino al prossimo Capodanno (sempre che  fossero andate ancora di moda!)
Cheddonna era di pessimo umore: non le era mai capitato di dover trascorrere la notte del 31 dicembre chiusa in casa. Pensava ai capodanni passati, spumeggianti  di luci, bei vestiti e champagne, di buffet chilometrici che la dieta le  imponeva di guardare solo di sfuggita, di trenini e musica che copriva le parole, e sospirava.Miomarito, rientrato in casa dopo avere tentato inutilmente di liberare l’auto dalla neve, le annunciò che i vicini, i signori Russo,  li avevano invitati per il cenone.Da anni i Russo, napoletani doc, affittavano lo chalet accanto a quello di Cheddonna, ma le due famiglie non avevano mai avuto occasione di  frequentarsi. Dopo un’iniziale ritrosia, Cheddonna aveva accettato e così, verso le otto, in tuta tecnochic e doposci con Swaroski, aveva varcato la soglia dello chalet attiguo, reggendo tra le mani  una Magnum Cristal Brut Mesnil Rosé Millésimé Louis Roederer.
“Buonasera, Cheddonna…Miomarito! Prego, accomodatevi” e il signor Russo, un uomo sulla cinquantina con un viso tondo e due occhi neri e vivaci li accolse, facendoli sedere accanto al camino scoppiettante. “Mia moglie Assunta sta preparando il cenone. “Una cosa semplice, sapete,  siamo solo noi due…ma con tutta questa neve abbiamo immaginato che non potevate muovervi e così abbiamo pensato di invitarvi”aggiunse la signora Assunta, una donnina piccola e morbida, dal sorriso contagioso, uscendo dalla cucina con un gigantesco piatto di linguine ai frutti di mare….. Cheddonna guardò terrorizzata il piatto che le era stato servito, il cui apporto calorico superava sicuramente quello che era solita assumere in un’intera settimana ma, dopo la prima forchettata, decise che, per una volta, si poteva fare un’eccezione. Era da tanto che non gustava qualcosa di così saporito, e la compagnia, poi! Il tempo era trascorso piacevolmente, tra chiacchiere, aneddoti, barzellette e parecchi brindisi. Cheddonna non ricordava di aver mai riso tanto ad un veglione di Capodanno.
“Anche se quest’anno ha dovuto rinunciare a tacchi e gonna, vogliamo augurare buon anno a Miomarito e a Cheddonna!” esclamò il signor Russo,che amava improvvisare rime per i suoi ospiti, alzando ancora una volta il calice.Dopo il primo piatto ne seguirono molti altri: gamberoni, insalata di mare con polpo, cozze e gamberi e, per finire, insalata di rinforzo. Cheddonna decise che, per quella sera, avrebbe fatto dell’eccezione la regola.Quando, a mezzanotte, la signora Russo portò in tavola il cotechino con le lenticchie, Cheddonna dovette rassegnarsi a slacciare il bottone dei pantaloni. Si alzò in piedi, afferrando il calice che non era mai rimasto vuoto in tutta la serata, e con un improbabile accento napoletano proruppe in un: “Aiz’ aiz’ aiz’, acala acala acala, accosta,accosta accosta…a saluta nost'”.
Buon 2014 a tutti gli amici di Cheddonna!

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