Oops…questo è imbarazzante!


Qualche volta NonnaNenna insisteva per accompagnare Cheddonna a fare la spesa, e in quell’occasione, nonostante i suoi quasi cento anni di età, voleva essere lei a spingere il carrello.
“Li fanno storti, tendono tutti da una parte” si lamentava, quando le capitava di non riuscire a governarlo come avrebbe voluto, ma per nessuna ragione avrebbe lasciato il timone alla nipote.
Quella mattina, dopo il solito giro, erano finalmente giunte alla cassa dove una commessa sui trent’anni, con i capelli  giallo paglierino e una vistosa ricrescita nera, era intenta a controllare che lo smalto delle sue unghie non presentasse imperfezioni, masticando con evidente e rumorosa soddisfazione un chewing-gum.
“Buongiorno” aveva esordito NonnaNenna, cominciando a posare sul nastro i prodotti, aiutata da Cheddonna.
Per tutta risposta, la donna aveva alzato gli occhi dalla sua manicure, e li aveva posati su un punto imprecisato davanti a sé, attraversando NonnaNenna con lo sguardo.
“Ha la tesseraaaa?” aveva chiesto, con un tono di voce che a Cheddonna  aveva ricordato quella del suo navigatore satellitare, continuando a passare la penna ottica sui codici a barre.
“Sono 157 euro e sessantacinque centesimiiiii. Carta o bancomaaaat?”
Nonnanenna non ce l’aveva fatta più: “Suvvia, un po’ di entusiasmo!”aveva detto, un istante prima che, rossa in volto,  Cheddonna potesse riuscire a fermarla.
“Come… dice?”aveva balbettato la cassiera, improvvisamente catapultata nel qui e ora dell’affollato supermarket. Inavvertitamente aveva ingoiato il chewing-gum che stava masticando da ore e, per un attimo, il suo sguardo  si era posato su quella vecchietta esile e risoluta, che la fissava con due occhi che la cataratta  era riuscita solo ad addolcire,  non certo a sconfiggere, e aveva farfugliato qualcosa sul caldo, la confusione, la musica troppo alta…
  “E’ solo che lei mi sembra un po’ giù di corda.Su con la vita, è così giovane!”
“Depressa, nonna, si dice depressa…” le aveva bisbigliato Cheddonna, alzando gli occhi al cielo. NonnaNenna aveva alzato le spalle e  aveva strizzato l’occhio alla commessa, prima di salutarla e andarsene, seguita da una Cheddonna in fiamme…
“Buona giornata anche a lei!” aveva sussurrato la cassiera, la voce finalmente tornata  normale, quando ormai Nonnanenna era troppo distante per sentirla.

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