Il pranzo di Cheddonna


“Allora siamo d’accordo, a Natale tutti a casa tua!” aveva detto Cheddolce, chiudendo la telefonata ancor prima di ascoltare la risposta della sorella.
Non che a Cheddonna dispiacesse, intendiamoci, ma magari con un po’ di preavviso in più…
Adesso che mancavano solo nove giorni al Natale, Cheddonna pensava a cosa avrebbe potuto preparare per strabiliare i suoi ospiti.
“Già, ma in quanti saremo?”si domandava, pensando a come disporli nel grande salone.
“Vediamo: lPrincipe, Miomarito ed io, Cheddolce, Giannicaro, la Kikk@ e Pittibimbo, NonnaNenna, la Fulvia, Unozio e il piccolo “Che”, Miasuocera e Suomarito. Ah, e forse mamma e papà…”aveva sospirato Cheddonna, che ancora non sapeva se i suoi genitori, il dottor Dante e la signora Berenice, avrebbero passato le feste con loro o, come al solito, sarebbero partiti per le Maldive.
“Tredici a tavola …Non sono certo superstiziosa, ma speriamo che vengano anche loro!” pensava.
“Cosa posso preparare? Uhm: qualcosa di classico, direi.Per l’ antipasto crostini al patè de fois gras, capesante dell’Atlantico, ostriche concave della Normandia, e naturalmente panettone gastronomico al salmone e caviale. Come primo, crespelle ai funghi porcini e per secondo faraona con patate novelle. Per finire, panettone, rigorosamente senza canditi, che  IlPrincipe detesta,  con crema di mascarpone  e  cacao belga.Frutta secca e torrone artigianale.  Del vino e dello champagne ti occupi tu, vero tesoro?” aveva concluso, rivolgendosi a Miomarito, che la stava guardando, con un’espressione divertita sul volto.
“Beh? Che c’è da ridere?”gli aveva chiesto Cheddonna, impermalita.
“Nulla, cara. E’ solo che hai scelto un menù impegnativo. Sei certa di riuscire a fare tutto da sola?” aveva risposto lui, soffocando  a stento una risatina.
“Che? Cucina la mamma?No, la lavanda gastrica a Natale non la voglio fare!”” si era intromesso IlPrincipe, sghignazzando senza ritegno.
Cheddonna era molto contrariata. “Tu quoque, IlPrincipe, fili mi!” pensava, sfogliando nervosamente le pagine del catalogo  che aveva appena finito di  consultare.
“Lo vedrete! Sarà un pranzo di Natale coi fiocchi”aveva tuonato lei, toccata nell’orgoglio, poi, tra se e sé. “Dopo tutto c’è sempre Clicca il peperone!”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...