Non c’è più rispetto!


“Almeno a Natale e a Pasqua!” le aveva detto NonnaNenna, rivolgendole un’occhiata severa, nel vedere Cheddonna non proprio entusiasta di accompagnarla a messa, la domenica delle palme.
Cheddonna avrebbe voluto obiettare che a Pasqua mancava ancora una settimana, ma NonnaNenna non aveva voluto sentire ragioni e aveva trascinato con sé la nipote. Cheddonna, a sua volta, aveva costretto Miomarito a seguirla, perché chissà cosa avrebbe potuto pensare la gente, non vedendolo al suo fianco, in quell’occasione. “E poi”, pensava, mentre Miomarito faceva il terzo giro dell’isolato per cercare inutilmente parcheggio, “ci sono veramente tutti: impossibile mancare!”
Quando finalmente erano riusciti a  scendere dall’auto, si erano trovati imbottigliati in un’ altra fila: quella dei fedeli che, in processione, seguivano il parroco, don Travet, all’interno della chiesa, sventolando enormi fronde di palma e rami d’ulivo. “Non ramoscelli,  proprio rami” come aveva constatato Cheddonna, alla quale un bambino alle sue spalle, sventolandolo, ne aveva appena conficcato uno nella schiena.
Giunti, finalmente, alle panche, Cheddonna aveva fatto accomodare NonnaNenna tra lei e Miomarito che, stringendosi all’estremità del sedile, cercava di far spazio  alle due donne.
Improvvisamente, veloce come un fulmine, una donna, anziana ma non troppo -almeno secondo i parametri di NonnaNenna- aveva guadagnato l’altra estremità della panca e, centimetro dopo centimetro, aveva finito col provocare l’auto espulsione dalla medesima di Miomarito, che aveva preferito continuare a seguire in piedi la funzione.
Cheddonna l’aveva guardata in cagnesco, ma l’anziana aveva continuato imperterrita a colonizzare lo spazio circostante, appendendo la borsetta al gancio davanti a lei  e il cappello a quello di fronte al posto di Cheddonna.
 “Vero” pensava Cheddonna “che don Travet ha parlato del valore dell’accoglienza e della condivisione, ma qui mi pare che si esageri un po’.”
La stessa vecchina, al momento della comunione, quando Cheddonna stava aiutando NonnaNenna ad alzarsi per raggiungere la navata centrale, l’ aveva superata, andandosi a posizionare proprio davanti a lei, nella lunga fila in attesa.
Quando poi, finalmente, erano riuscite a ritornare al loro posto, Cheddonna e NonnaNenna si erano trovate la strada sbarrata dalla stessa vecchina che, in ginocchio, ostruiva l’accesso alla panchina.
Cheddonna avrebbe voluto digliene quattro, ma si trattava pur sempre di una persona anziana, così aveva deciso di fare il giro, entrando dal lato opposto.
All’uscita dalla chiesa, quando Miomarito era finalmente riuscito a ricongiungersi al resto della famiglia, aveva esclamato soltanto:”Incredibile! e NonnaNenna, scuotendo la testa, aveva aggiunto: “Non c’è più rispetto per gli anziani, al giorno d’oggi!”

6 pensieri riguardo “Non c’è più rispetto!

    1. NonnaNenna è uno dei personaggi che mi stanno più simpatici. Se vuoi approfondire la sua conoscenza puoi leggere “animali e bestie”, “ops, questo è imbarazzante”, “N.o.n n.a”, “N.o.n.n.a.alla riscossa”, “il viaggio di NonnaNenna”, ecc. 😊

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