Chef stellare (Vitel tonné challenge II)


“Ma certo! Come ho fatto a non pensarci prima?” si era domandata Cheddonna, mentre componeva il numero di telefono trovato su una vecchia agenda.
Sua zia Marta, la giunonica zia  che ai rinfreschi era sempre in prima fila e non mancava mai a nessun invito a cena, era stata  a lungo fidanzata, in gioventù, con uno chef di fama internazionale: Chechef.
Cheddonna ne conservava un vago ricordo: sempre in giro per il mondo com’era, diviso tra Parigi, Vienna, Ginevra e Casa del diavolo (Pg), dove risiedeva, poteva dire di averlo incontrato solo poche volte, da bambina. Poi, quando lui e la zia Marta si erano lasciati, forse proprio per via del lavoro che lo portava sempre più lontano, la zia Marta aveva cominciato ad affogare il dispiacere nel cibo, e Cheddonna non l’aveva più rivisto. Ma ora aveva bisogno del suo aiuto per vincere la sfida, così aveva deciso di chiamarlo.
“Pronto, Chechef? Sono Cheddonna, la nipote della zia Marta…avrei bisogno di chiederle un consiglio…”
Dopo un silenzio carico di commozione e ricordi che risalivano alla coscienza come gnocchi di patate in bollore, Chechef l’aveva rassicurata, dicendole che, se avesse seguito passo passo le sue indicazioni, sarebbe stato un trionfo.
Il giorno della sfida Cheddonna era prontissima; il computer, sintonizzato su skype, rimandava l’immagine ieratica e maestosa dello chef stellare, sfavillante nel suo grembiule immacolato. Per l’occasione Cheddonna si era fatta fare da Fr@nko una nuova acconciatura e un trattamento visage intensivo, perchè -Benedetta Parodi insegna- anche in cucina bisogna essere perfette. “Pronta? Via!”aveva detto lui, cominciando a sciorinare, in rapida successione, ingredienti e dosi, lanciandoli,  come i componenti di Jeeg robot, d’acciaio a una Cheddonna sempre più sgomenta, attraverso i pixel dello schermo.

“Girello di vitello stellareeee! Cottura a medio bollore in brodo di manzo intergalatticooooo!  Frusta elettrica potenziata al litiooooo! Capperi di pantelleria finemente tritati con tonno della costellazione dei pesciiii!”
Cheddonna, affannata, mescolava, tritava, affettava  e assaggiava, cercando di non perdere un solo passaggio della  video-conferenza. A un certo punto, stremata, aveva appoggiato sul bancone la forchetta con la quale aveva appena finito di impiattare il risultato delle sue fatiche.
“Brava Cheddonna!” aveva approvato Chechef, con un sorriso stellare. “Buona fortuna per la sfida di stasera” (…continua)

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