Cheddonna 007: scippi e friendzone


Una volta c’erano i diari: quelli con i gattini rosa in copertina e il lucchettino dorato: fortezze praticamente inespugnabili, per ovvi motivi appannaggio esclusivo delle ragazze.
I loro coetanei preferivano affidare i propri segreti alle pagine sgualcite dei libri di scuola.
Facile, per un genitore, aprirli di soppiatto e leggere frasi rivelatrici come “Luca e Anna=forever”; “Da quando te ne sei andata la mia vita non ha più senso”o “Forza Juve!”, molto utili per capire il misterioso mondo degli adolescenti.
Facile, perché gli adolescenti lasciano le proprie cose ovunque, specialmente i libri e i calzini.
Ma nell’epoca degli smartphone pensieri e segreti volano sulle tastiere, attraverso messaggi ed emoticon, celati da quella scatola ultrapiatta e lucida da cui nessun adolescente si separa mai. E poi, come se non bastasse, ci sono le password, a complicare il tutto.
Anche IlPrincipe doveva averne una, pensava Cheddonna, adocchiando il cellulare lasciato incautamente in carica, un giorno che il ragazzo aveva portato Gaetano, il suo cane, a fare una passeggiata.
“Uhm…vediamo. Sarà forse: Laurah?” pensava Cheddonna, che conosceva bene suo figlio. Infatti il display del telefonino si era immediatamente illuminato, svelando la casella dei messaggi, che lampeggiava, ammiccante.
 IlPrincipe, tra una faccina arrabbiata e un fulmine, aveva scritto al suo amico marocchino, Amir:
“Li ho scippati, lei e Fighippo.”Cosa? Davvero?”aveva risposto Amir. “Sì, quest’estate, quando Laurah è tornata dalla vacanza-studio in cui c’era anche lui, mi ha friendzonato…”
Cheddonna era senza parole. “Scippati? Oh, santo Cielo!Lo sapevo che quell’ Amir avrebbe finito col portarlo sulla cattiva strada!”aveva esclamato, scoppiando in lacrime. Poi era uscita, decisa a cercare IlPrincipe nel parchetto vicino a casa, per farsi dare delle spiegazioni. Sulle scale aveva incontrato Tuttisuoi? che, nel vederla così sconvolta, le aveva domandato cosa fosse successo. Normalmente Cheddonna avrebbe preferito minimizzare, dissimulando la preoccupazione, ma stavolta non era riuscita a trattenersi, e aveva raccontato tutto alla vicina di casa. Quest’ultima l’aveva ascoltata, comprensiva. Del resto chi più di lei, neuropsichiatra infantile e madre di sette figli, alcuni dei quali adolescenti, poteva capire la situazione? pensava Cheddonna.
“Capisci? IlPrincipe ha scippato quei due ragazzi! pare che lei l’avesse friendzonato, però… Anche se non ho ben capito cosa significhi…”
Tuttisuoi? era scoppiata a ridere, lasciando Cheddonna a bocca aperta.
“Ma no, cara! Cos’hai capito? ‘Scippare’ vuol dire ritenere che due persone possano avere una relazione, e friendzonare è un po’ come …il due di picche dei nostri tempi. Sciallati!”
Cheddonna l’aveva ringraziata e aveva tirato un respiro di sollievo. A parte che gli scialli non si usano più, pensava Cheddonna, rientrando in casa. “Bella, zio! Adesso sì che posso stare tranqui!”

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