Il viaggio di NonnaNenna


download (1)A pochi giorni dall’inizio del Sinodo sulle famiglie, che avrebbe visto Loziovescovo impegnato in prima persona, NonnaNenna aveva deciso di andare a trovare il suo fratellino, che non vedeva da tanto tempo.
“A Roma, in questo periodo?” aveva obiettato Cheddonna, che era impegnatissima con le riunioni del M.A.M.A. (Movimento Anonimo Mamme Apprensive) e la preparazione di un secondo libro di ricette di sussistenza.
“Io non posso di certo. Prova a chiedere a Cheddolce, ma sarà difficile…”
“Sciocchezze!”aveva risposto NonnaNenna, risoluta. “Corazon mi può accompagnare al treno e, quando arrivo a Roma, Loziovescovo manderà qualcuno a prendermi!”
Cheddonna non era sicura che la badante filippina fosse la persona più indicata per svolgere un incarico simile, ma NonnaNenna era stata irremovibile e, una mattina di ottobre, era partita a passo di marcia, con l’unico ausilio di un bastone da passeggio, alla volta della stazione centrale, con Corazon e un trolley al seguito.
“Cara, tu che hai le gambe buone va’avanti, e comincia a mettere la valigia sul treno. Io arrivo con calma” aveva detto NonnaNenna, constatando che il suo scompartimento doveva trovarsi parecchio più avanti.
La badante, obbediente, era corsa avanti e, salita sul treno, aveva riposto il trolley di NonnaNenna proprio sopra il posto assegnatole. Nel frattempo, NonnaNenna era giunta davanti al predellino, cinque minuti prima della partenza. Corazon, da dietro la porta a vetri, le faceva strani segni.
“Come dici? la porta è bloccata? Non si apre? Chiedi al controllore!” le aveva gridato NonnaNenna, proprio mentre il treno, lentamente, cominciava ad avviarsi, insieme  a Corazon e alla valigia, ma senza NonnaNenna.
La donna, dall’interno, continuava a sbracciarsi, in preda all’agitazione.
NonnaNenna, invece, dopo aver alzato gli occhi al Cielo, era andata a cercare il capotreno, spiegandogli la situazione. Questi aveva immediatamente telefonato al macchinista, ordinandogli di fermare il treno alla stazione successiva, e di far scendere la donna.
Dopo due ore una Corazon stremata e preoccupatissima, era finalmente riuscita a tornare alla stazione centrale, dove aveva trovato NonnaNenna seduta su una panchina, intenta a risolvere le parole crociate.
“Tutto bene, stella? Chissà che spavento hai preso, tutta sola su quel treno, e senza biglietto!” aveva esclamato, vedendola arrivare. “Bene, adesso posso partire. Per favore, chiama Loziovescovo e digli che arrivo col treno che parte tra poco, non vorrei che si preoccupasse, per questo piccolo ritardo!”

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