#lagiornatadellagentilezza


download (2)Quella mattina Cheddonna  era stata svegliata dal suono del campanello.

Aprendo la porta, con sua grande sorpresa si era trovata davanti Lastregadisopra che, con un sorriso smagliante dipinto sul viso, le aveva teso un cestino di vimini intrecciato, colmo di fragranti cornetti appena sfornati.

“Per te, mia cara! Sai, oggi è #lagiornatadellagentilezza!” e, tra cori d’angeli e musiche celestiali, era ascesa di nuovo al piano attico, dove risiedeva, lasciando Cheddonna a bocca aperta.

“Cosa vuole quella rompiscatole? Non le basta battere con la scopa sul pavimento tutte le volte che sente il suono dell’interruttore  o lo sciacquone del bagno, di notte? Adesso viene addirittura a lamentarsi di persona?” era sbottato Miomarito, piuttosto seccato per essere stato svegliato all’alba.

“Ma caro, non dire così, oggi è #lagiornatadellagentilezza! Guarda cosa ci ha portato la nostra cara vicina!”

Nel frattempo IlPrincipe si era alzato e, adocchiato il cestino di cornetti fatti in casa, si era affrettato ad arraffarne un paio, ficcandoseli direttamente in bocca.

“Buoni, vero?” aveva commentato Cheddonna, un po’ contrariata dai modi poco urbani del figlio, ma decisa a non tradire per nessun motivo lo spirito della giornata.

“Uhm”aveva grugnito IlPrincipe,  evidentemente  ancora troppo assonnato per realizzare  che quella era #lagiornatadellagentilezza.

Per tutto il resto del giorno Cheddonna aveva sentito nell’aria una strana atmosfera, del tutto simile a quella che si respira la vigilia di Natale: un clima di attesa e di speranza, fatto di gesti d’affetto e di buone azioni, di pensieri e piccole attenzioni che si diffondeva sempre più, in un festoso contagio.

Nel pomeriggio, sebbene fosse la quinta offerta commerciale della giornata, aveva addirittura conversato amabilmente con Mirella, la centralinista di “Drin Drin Italia”, per dieci minuti consecutivi senza appenderle la cornetta in faccia.

Quella sera era andata a dormire sentendosi una donna migliore.

La mattina seguente  si era svegliata al suono secco  dei colpi di scopa con cui Lastregadisopra stava tempestando il pavimento, proprio sopra la camera di Cheddonna.

Trascinandosi di cattivo umore fino alla cucina, aveva mentalmente imprecato contro Miomarito che, come al solito, aveva dimenticato la valigetta nel corridoio, rischiando di farla inciampare, poi aveva risposto al telefono, che trillava già da un po’.

“Pronto, signora Cheddonna, sono Mirella, di “Drin drin Italia”, ci siamo sentite ieri per quel contratto…”

“TuTuTu…” Cheddonna aveva appeso il telefono prima che l’operatrice potesse finire la frase.

“Va bene che ieri era #lagiornatadellagentilezza, ma per fortuna, poi, ci sono gli altri 364 giorni per essere se stessi!”

Un pensiero riguardo “#lagiornatadellagentilezza

  1. E’ tutto il giorno che mi domando a che livelli siamo arrivati… una giornata mondiale sulla gentilezza????? Fortuna che non lo sanno tutti, altrimenti il rischio è di un blocco generale del traffico in tutte le rotonde del globo… il 13 novembre di ogni anno. 😉

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