Dieci ottimi motivi


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Lo so, lo so, in Italia e nel mondo escono ogni giorno centinaia di nuovi libri, e viene da pensare che, forse, gli scrittori siano più numerosi dei lettori. Non si può certo leggere tutto, i gusti sono gusti e poi, diciamocelo, c’è in giro tanta spazzatura letteraria, non solo tra gli esordienti, peraltro.

Eppure questi ultimi, soprattutto se non hanno alle spalle una casa editrice di richiamo, che già da sola possa costituire una sorta di “marchio di garanzia”, sono spesso guardati con diffidenza, se non con sufficienza, da chi è convinto che la qualità di un libro sia strettamente legata al logo stampigliato in copertina. Si aggiunga la scarsa o nulla distribuzione che caratterizza le produzioni delle piccole case editrici e oplà, il quadro è completo.

Perché leggere (e regalare, magari a Natale!)”Il mondo di Cheddonna”, allora? Ecco dieci ottimi motivi, serissimi, ma raccontati senza prendersi troppo sul serio, come piace a me.

1.Perché non è, a dispetto del titolo, che può trarre in inganno, un libro “rosa”, adatto ad un pubblico di sole donne, anche se parla soprattutto di donne (con tutto il rispetto per questo genere letterario).

2. Perché non è nemmeno, a dispetto del titolo, la storia di una pornostar di provincia, o di una Wonderwoman de’ noantri (semplicemente non ci avevo pensato).

3.Perché potrei dire che è un bel libro, ma, come direbbe NonnaNenna, una delle protagoniste, “chi si loda si imbroda”, però, se lo dicono proprio tutti quelli che lo hanno letto finora, un po’ ci credo anch’io.

4. Perché fa ridere e, di questi tempi, una risata vale più di qualsiasi antidepressivo chimico.

5. Perché non fa solo ridere o sorridere, ma anche, a volte, riflettere, perché la vita ha tante sfumature, e non può essere guardata sempre attraverso degli “occhiali rosa”( ovviamente con Swarovski).

6.Perché Cheddonna è snob, glamour, prepotente, viziata, ma anche insicura, materna, generosa e sensibile, e contraddittoria, come la rosa del Piccolo Principe.

7. Perché nelle storie di Cheddonna si incontrano personaggi che potrebbero essere i nostri vicini di casa, colleghi e parenti, ed è facile identificarsi nelle loro vicende.

8. Perché, dicevano i latini, “ridendo castigat mores” (ridendo si correggono le cattive abitudini), e l’ironia è un ottimo antidoto alle ingiustizie del mondo.

9.Perché se un libro è bello, ma non ha la fortuna di andare a “Che tempo che fa”, rimarrà sempre sconosciuto, a meno che il passa-parola, anche mediatico, dei suoi lettori faccia il miracolo.Condivisioni, feedback, commenti e, perché no?, regalare il libro ad un amico sono i mezzi a disposizione.

10. Perché, se avete letto fino in fondo questo decalogo, significa che siete lettori attenti, oltre che persone critiche e, dunque, questo libro fa proprio per voi. Grazie!

Se credete che ne valga la pena, che dite, diamo il via a questo passa-parola?

 

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