All families day


10287040_10205702363465231_651679378931504190_o.jpg“Allora, vieni o no alla manifestazione per le famiglie arcobaleno?”le aveva domandato la Fulvia, un po’ seccata di fronte all’incertezza di Cheddonna.

“Non puoi assolutamente mancare al Family day. La famiglia tradizionale va salvaguardata.”le aveva detto Cheddolce, invitandola al raduno di piazza del giorno dopo.

“Tutti bigotti e ipocriti, quelli che partecipano al family day! Le solite sentinelle e le famiglie del mulino bianco. Le stesse in cui i genitori hanno più corna in testa di un cervo e i figli adolescenti bevono fino a non reggersi in piedi, il sabato sera. Qui alla manifestazione ci saranno persone che lottano per i loro diritti”si era accalorata la Fulvia.

“Una minaccia per la famiglia, queste unioni civili, per non parlare della step child adoption. Ma dimmi, un omosessuale, che cambia partner come cambierebbe una camicia, che futuro può dare a un bambino, secondo te? “aveva sospirato Cheddolce.

Cheddonna pensava alla famiglia di Tuttisuoi? e Anchemiei, tradizionale nella struttura, se non proprio nel numero dei figli. Erano cattolici, ma la loro casa era sempre stata aperta a chiunque, indipendentemente dai suoi orientamenti politici, religiosi o sessuali.

Pensava a Cheuomo, e al suo compagno, Andrea, che lei aveva finalmente conosciuto, qualche anno prima.

Guardandoli insieme si capiva che si volevano bene davvero, che si prendevano cura l’uno dell’altro.

“No, non vengo alla manifestazione arcobaleno!”aveva risposto alla Fulvia.

“Non ci sarò al family day” aveva ribadito a Cheddolce, lasciando entrambe di stucco.

“Venite a pranzo da me, domani? Ho appena ordinato da mo’ frost dei nuovi manicaretti”aveva poi domandato Cheddonna, cambiando discorso.

La Fulvia e Cheddolce avevano accettato e, con molta sorpresa, si erano ritrovate sedute fianco a fianco, insieme a L’altrozio, Tuttisuoi? e Anchemiei, Cheuomo e Andrea, e  NonnaNenna, in una grande e variopinta tavola imbandita.

Quando Cheddonna aveva portato a tavola le prime portate, anche il gelo iniziale si era sciolto, lasciando spazio a un nuovo, inaspettato piacere di stare insieme.

Di fronte alle bistecche quasi carbonizzate, tutti avevano sorriso, ben sapendo che Cheddonna, sebbene considerata la “pizia dei surgelati” per la sua indiscussa maestria nell’arte dello scongelamento, spesso esagerava nella cottura dei cibi, e NonnaNenna aveva esclamato, guardandosi intorno: “Proprio vero che il marrone di una bistecca bruciata unisce molto di più del bianco e nero e di tutti i colori dell’arcobaleno!”

 

 

 

 

 

 

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