Fiori di inchiostro


Il mondo di Cheddonna

Miomarito non era certo un tipo da rose rosse e cioccolatini; odiava la retorica sdolcinata delle feste comandate, ed era pure allergico alle mimose. Da quando lo conosceva, Cheddonna poteva contare sulle dita le occasioni in cui le aveva regalato dei fiori. Libri, invece, gliene aveva regalati a dozzine, spesso senza nemmeno un motivo.
Se un titolo o una trama sulla quarta di copertina di un libro lo incuriosivano, non esitava a comprarlo;è così che insieme lui e Cheddonna avevano scoperto tanti  nuovi talenti.

Ogni volta, poi, che usciva un nuovo libro di Pennac, o della Mazzantini, e  prima ancora della Allende o di Marquez, lui era già corso a comprarlo e, tornato a casa, lo teneva dietro la schiena, dicendo soltanto: “Ho una sorpresa per te”, mentre Cheddonna, saltellandogli intorno come una bambina impaziente di aprire il suo regalo, pensava che la sua casa era piena  di fiori di…

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