Rolling stones parte III


Il mondo di Cheddonna

“Vuoi scusarmi un minuto?” chiese Lastregadisopra a un’imbarazzatissima Cheddonna, che stava cercando di trovare le parole giuste per confortare la vicina in lacrime, e sparì in direzione della cucina.
Dopo un attimo riemerse, armata di sgrassatore e panno di microfibra e, con un sorriso imperscrutabile, cominciò a strofinare energicamente il piano del tavolino di cristallo su cui Cheddonna aveva appena posato la tazzina vuota.
“Si è fatto tardi!” esclamò Cheddonna, un po’ infastidita.” Non ho ancora preparato il pranzo…”
“Certo, ti capisco! Io mi alzavo alle cinque tutte le mattine per preparare il pranzo a Quelverme: pasta fatta in casa, conserve di pomodoro biologico che io stessa preparavo ogni estate, un dolce diverso ogni giorno…E poi  la spesa: di buon mattino, per avere la scelta migliore…
I suoi abiti da stirare, le camicie…” rispose Lastregadisopra, come parlasse a se stessa.
“Mamma, ho finito di pulire la mia camera, posso andare…

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