J.K.Growling


download (1)La nuova  preside del liceo artistico frequentato da IlPrincipe aveva organizzato la prima edizione di”Students got talent”, un talent show per studenti delle scuole superiori cittadine, in cui cantanti, musicisti e artisti di ogni genere si sarebbero sfidati per vincere l’ambito trofeo.

Anche IlPrincipe, stanco di sentirsi ripetere da Cheddonna che avrebbe assolutamente dovuto partecipare suonando Chopin, si era presentato alle selezioni con un brano dodecafonico di Schönberg  che, contrariamente a quanto si sarebbe aspettato, aveva atterrito solo sua madre, mentre i giudici, estasiati, l’avevano ammesso direttamente alla finale.

Quella sera Cheddonna, in prima fila, aveva assistito all’esibizione de IlPrincipe, celando la commozione dietro gli occhiali scuri che indossava sempre in occasioni simili e applaudendo educatamente  tutti i giovani artisti che erano sfilati via via sul palco. IlPrincipe, in attesa della proclamazione del vincitore, era andato a sedersi accanto a lei e a Miomarito, per assistere alla prova dell’ultima concorrente in gara, una certa J.K. Growling, pianista e compositrice del terzo anno del liceo classico.

Sul palcoscenico aveva preso posto una ragazza dai lunghi capelli biondi, il volto delicato  e la figura esile di una statuina di Capodimonte, fasciata in un elegante abito  di seta, della stessa sfumatura celeste dei suoi occhi.

“Dove l’ho già vista?” si domandava Cheddonna, che non riusciva a distogliere lo sguardo da quell’apparizione quasi  irreale.

“IlPrincipe, a te non ricorda qualcuno? ”

“Boh, non mi pare proprio…” aveva commentato lui, soffocando uno sbadiglio.

La ragazza aveva cominciato a suonare un brano di sua composizione, accompagnato da una dolce melodia a bocca chiusa. Cheddonna era sempre più ipnotizzata da quella visione, mentre IlPrincipe sembrava annoiarsi a morte.

A un certo punto, però, la ragazza si era alzata in piedi, aveva dato un calcio allo sgabello del pianoforte, e aveva cominciato a cantare emettendo una serie di suoni gutturali e indistinti dalla frequenza bassissima, del tutto simili a un ringhio, o a un ruggito.

“Figo, fa il growling!”aveva esclamato IlPrincipe, riscuotendosi all’improvviso dal torpore in cui era sprofondato, mentre Cheddonna, terrorizzata, si guardava intorno smarrita, stringendo, tremante, la mano di Miomarito.

“Ma certo! Adesso ho capito perché ti sembrava di conoscerla, ma’! E’ … Troglodì!”aveva aggiunto, con uno strano scintillio negli occhi. (continua)

 

 

 

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