Non c’è più rispetto!


Il mondo di Cheddonna

“Almeno a Natale e a Pasqua!” le aveva detto NonnaNenna, rivolgendole un’occhiata severa, nel vedere Cheddonna non proprio entusiasta di accompagnarla a messa, la domenica delle palme.
Cheddonna avrebbe voluto obiettare che a Pasqua mancava ancora una settimana, ma NonnaNenna non aveva voluto sentire ragioni e aveva trascinato con sé la nipote. Cheddonna, a sua volta, aveva costretto Miomarito a seguirla, perché chissà cosa avrebbe potuto pensare la gente, non vedendolo al suo fianco, in quell’occasione. “E poi”, pensava, mentre Miomarito faceva il terzo giro dell’isolato per cercare inutilmente parcheggio, “ci sono veramente tutti: impossibile mancare!”
Quando finalmente erano riusciti a  scendere dall’auto, si erano trovati imbottigliati in un’ altra fila: quella dei fedeli che, in processione, seguivano il parroco, don Travet, all’interno della chiesa, sventolando enormi fronde di palma e rami d’ulivo. “Non ramoscelli,  proprio rami” come aveva constatato Cheddonna, alla quale un bambino alle sue spalle, sventolandolo, ne…

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