Perfezione effimera


Il mondo di Cheddonna

A Nonnanenna piacevano le mezze stagioni o, per meglio dire, quei brevi assaggi di primavera e autunno che inframezzavano, ormai da molti anni, estati e inverni troppo lunghi.
Trovava straordinari i colori, i profumi e la vitalità proprompente delle fioriture primaverili; la commuovevavno le tinte accese e caldissime della natura morente, in autunno.
Accompagnata dalla badante, usciva per brevi passeggiate intorno a casa ed era un continuo fermarsi per ammirare l’improvvisa esplosione di colori che cambiava il volto della città, o i fiori minuscoli che, a chiazze colorate, spuntavano perfino tra le spaccature del marciapiede.
Il suo preferito era il pesco della casa di fronte. Ne spiava con impazienza la fioritura dal balcone, scorgendo le gemme sempre più gonfie e pronte a schiudersi, fino alla completa apertura.
Quando il piccolo albero si riempiva di fiori rosei Nonnanenna sapeva che la primavera era davvero iniziata, e si sentiva come quando era…

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