Loziovescovo (2): un anno dopo.


Il mondo di Cheddonna

Erano passati dodici mesi dal giorno in cui, dicendo “buonasera” in mondovisione, papa Francesco aveva conquistato i cuori di milioni di persone e, come aveva profetizzato Loziovescovo, il mondo non era stato più lo stesso.
Anche Loziovescovo non era più lo stesso. Quando il papa aveva scelto la croce di ferro, lui e gli altri porporati erano dovuti correre al comproro a disfarsi dei loro ornamenti preziosi, donando in beneficenza il ricavato. Quando aveva consigliato di viaggiare su auto modeste, avevano dovuto rinunciare ad autisti e auto di lusso, per non parlare di ristoranti e viaggi in business: il papa mangiava alla mensa di santa Marta e si spostava in autobus, figuriamoci! E poi le sue  full immersion nella folla, tra la gente comune, avevano costretto anche  Loziovescovo a  stringere per la prima volta mani, ad accarezzare bambini, a consolare ammalati.
“Ma questa è vita, secondo te?” diceva a Cheddonna…

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