Qual buon vento?


portieraDa qualche giorno la sua auto aveva cominciato a emettere un fastidioso ronzio, perciò Cheddonna, suo malgrado, aveva deciso di portarla dal meccanico che, dopo averla fatta attendere per una  buona  mezz’ora all’ingresso di un’officina apparentemente deserta e spazzata da un vento gelido, aveva finalmente  deciso di concederle udienza.

Dopo aver ascoltato con sufficienza la dettagliata descrizione del problema fornitagli da Cheddonna, Anandooo aveva requisito il veicolo e, in cambio, le aveva messo a disposizione un’auto di cortesia.

“Be’, è già un passo avanti!” pensava Cheddonna, prima di trovarsi di fronte la macchina in questione, un modello risalente a una ventina d’anni prima, con motore Euro -1, che pareva faticare non poco a tenere insieme i pezzi di cui era composta.

Cheddonna, dopo essersi assicurata di essere irriconoscibile indossando gli occhiali da sole e un foulard alla Grace Kelly, aveva trovato il coraggio di salire su quell’improbabile mezzo di trasporto. Fatte poche centinaia di metri, ed essendosi accorta che l’auto, sferzata dal vento, sbandava pericolosamente, Cheddonna aveva deciso di riportarla dal meccanico, ma, nell’aprire la portiera, quest’ultima, sulla quale spiccava il faccione di Anandooo con il logo dell’officina, le era rimasta letteralmente in mano.

Il meccanico le aveva rivolto uno sguardo truce, poi l’aveva apostrofata dicendole: “Signora mia, lo sanno anche i bambini che, quando c’è vento, bisogna tenerle, le portiere! Guardi che disastro. E’ proprio un bel danno!”

“Ma come?” aveva ribattuto Cheddonna, forte della sua esperienza quasi trentennale alla guida, “In tanti anni  non mi era mai successa una cosa simile!” , poi, piuttosto contrariata, aveva telefonato a Miomarito per farsi venire a prendere.

“Signor Miomarito, qual buon vento?” lo aveva salutato Anandooo, vedendolo arrivare.

“Buondì, sono venuto a prendere mia moglie. Mi ha detto che ci sono stati problemi con una portiera dell’auto di cortesia. A proposito, le devo qualcosa?” si era offerto Miomarito.

“Noooo, ma quale problema? Quello è un vecchio scassone che devo decidermi a rottamare. Stiamo a posto così” e, con una pacca sulla spalla, Anandooo aveva salutato Miomarito, lasciando Cheddonna, ancora una volta, senza parole.

 

 

 

 

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