Karma


karmaCi sono persone, situazioni e luoghi che, per qualche ragione, ci diventano ostili, o con i quali abbiamo difficoltà a rapportarci, ragion per cui cerchiamo per tutta la vita di porre tra noi ed essi la maggior distanza possibile, e ci riusciremmo anche, se solo, a volte, non ci si mettesse di mezzo il karma.

Cheddonna, ad esempio, che al karma non ci aveva mai creduto tanto, dopo essersi rotta il mignolo del piede aveva dovuto necessariamente considerare le cose da una prospettiva differente: dodici centimetri più in basso del solito, appunto.

.Sì, perché il medico del Pronto Soccorso, nel dimetterla, le aveva espressamente vietato di indossare i tacchi per due mesi, condannandola, di fatto, a un futuro rasoterra per i successivi sessanta giorni.

Così, a malincuore, si era recata in un negozio di scarpe del centro a comprare il primo e possibilmente ultimo paio di ballerine della sua vita adulta.Del resto,  Miomarito detestava le ballerine, anche lei se non aveva mai capito perché, e in quasi vent’anni di matrimonio non l’aveva mai vista indossarne un paio, ma tant’era.

Entrando era rimasta a guardare, sospirando, la teoria di scarpe dai tacchi vertiginosi collocate in vetrina, e si era soffermata su un paio di stivali neri che erano proprio un amore. “Quasi quasi li compro lo stesso, non vorrei che qualcun’altra arrivasse prima di me.” pensava.

Mentre la commessa le spiegava che, vista la fasciatura, sarebbe stato opportuno acquistare delle scarpe a pianta larga e di un paio di numeri in più, affondando così ancor di più il coltello nella piaga, una donna  alta e magra,  in total black e con grandi occhiali da sole a coprirle parzialmente il viso, era entrata in negozio, e aveva chiesto qualcosa ad una delle commesse. Quest’ultima, annuendo, era corsa a togliere dallo scaffale proprio gli stivali che poco prima Cheddonna aveva adocchiato.

-E’ fortunata, signora! Questo è l’ultimo paio di una serie limitata, ed è proprio il suo numero!_ aveva cinguettato la commessa.

“Noooo, è anche il mio numero! Ladra di stivali che non sei altro! ” pensava Cheddonna che da quando la donna era entrata continuava a domandarsi dove l’avesse già vista.

Quando quest’ultima, che aveva decisamente un che di familiare, aveva pagato ed era uscita, Cheddonna l’aveva seguita per un po’ con lo sguardo, attraverso la vetrina.

Era delusa, certo, per il mancato acquisto,  ma sentiva, senza sapere perché, che questa volta il karma c’entrava qualcosa…

 

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