Tristina ("Ismi" II)


Il mondo di Cheddonna

Come avesse fatto Tristina, la dark che un quarto di secolo prima percorreva i corridoi del liceo  trascinando al collo un pesante nodo scorsoio, a trasformarsi nella vaporosa signora bon ton, (o bon bon, a giudicare dal color confetto del suo completo pantalone) che sedeva sul palco di fronte a loro, restava un mistero inspiegabile, per Cheddonna e la Fulvia.
Tutto era cominciato qualche anno prima, quando Tristina era stata in terapia del dottor Mispiegachepensoebevimo’café, celebre psicologo comportamentista, teorico dei vantaggi del condizionamento operante di scuola pavloviana nella cura degli stati depressivi e ipocondriaci.
Il setting adottato dal dottor Mispiegachepensoebevimo’café prevedeva, oltre all’ascolto in loop della canzone “Tristezza, per favore va’ via” di Ornella Vanoni, la visualizzazione di immagini di contrattempi e situazioni infauste che possono facilmente verificarsi nella vita quotidiana, dalla perdita delle chiavi di casa a quella del lavoro, in climax crescente.
Dopo ogni immagine il paziente…

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