Indovina chi viene a pranzo #tornodivenerdì


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alcune parole sono cliccabili e rimandano a post precedenti

Ma’, oggi pomeriggio viene una mia amica del classico che mi deve dare una mano a studiare Dante. Può restare a pranzo?- recitava il messaggio di Whatsapp de IlPrincipe.

Cheddonna, lì per lì, non aveva realizzato.- Amica del classico? Non mi pare di conoscerla…-pensava.- Ok.-gli aveva risposto, senza troppo entusiasmo, poi aveva ripreso ad occuparsi delle sue faccende.Più tardi, passando davanti alla camera de IlPrincipe, si era stupita di trovare la porta semi-aperta, e aveva gettato un’occhiata all’interno: tutto era in perfetto ordine, non un calzino per terra, nè una cartaccia vicino al cestino, che risultava completamente vuoto e pulito. La scrivania era stata spolverata, il letto rifatto e i libri allineati sulle mensole.

-Decisamente insolito.-pensava Cheddonna, che generalmente doveva fare lo slalom tra indumenti e oggetti gettati per terra alla rinfusa, quando entrava nella camera de IlPrincipe. Poi un pensiero si era fatto largo nella sua mente, come una folgorazione:-Che la misteriosa invitata sia la ragazza dei fiori? Ma certo, come ho fatto a non pensarci prima?- e, senza perdere altro tempo, era scesa alla gastronomia sotto casa ad acquistare l’occorrente per un perfetto pranzo gourmet”simil-home made”, che avrebbe spacciato come farina del suo sacco.

Alle 13.30, dopo la scuola, IlPrincipe aveva aperto la porta di casa e aveva invitato a entrare la sua ospite, presentandola a Cheddonna.

-E’ lei, non mi sbagliavo!-pensava tra sé Cheddonna,-ammirando la graziosa figura che le stringeva la mano.

-Ma’, ti ricordi di lei? E’ la vincitrice della scorsa edizione di “Students’ got talent”, il talent show dei licei cittadini, eravamo in classe insieme alla scuola primaria…-

Cheddonna era impallidita. Davanti a lei cominciavano a scorrere, come quadri di Andy Warhol,  immagini del passato che avevano come protagonista la bionda fanciulla che le stava dinnanzi: merendine al cioccolato, patatine tagliate con coltello e forchetta, dolci melodie che si trasformavano in sordi brontolii e il suono, lacerante, di un rutto degno di Homer Simpson. Certo che si ricordava di lei.

-Tr…Troglodì, sei proprio tu? Che piacere rivederti, dopo tanti anni…-

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