Dubbio logico


pexels-photo-616837Per Cheddonna la salvaguardia dell’ambiente era sempre stata una priorità, a maggior ragione da quando  IlPrincipe, giunto ormai alla quinta liceo, le aveva fatto capire che non era  il caso che lei insistesse nell’accompagnarlo in macchina  davanti al portone della scuola, ché faceva proprio sfigato, visto che, peraltro,  dalla scuola abitavano a meno di cento metri.

Cheddonna aveva abbozzato, poco convinta, ma poi aveva addirittura deciso di vendere il mastodontico S.U.V.  in favore di una superecologica  cinquecento elettrica, decisamente più trendy. Del resto il S.U.V., con le recenti restrizioni sugli euro 5 imposte dai livelli di polveri sottili e monossido di carbonio sempre più alti, era costretta a tenerlo in garage un giorno sì e uno no, e allora tanto valeva. E poi, con la cinquecento, qualche volta riusciva perfino a non parcheggiare in doppia fila!

-È importante formare una coscienza ecologica soprattutto nei giovani!-la ammoniva la Fulvia, che poteva vantarsi di non aver mai dato una merendina industriale al “Che” e a Irene, e Cheddonna assentiva, sempre più convinta.

-Dovresti cominciare a comprare anche tu frutta e verdura biologiche, possibilmente a chilometro zero. Tutta un’altra cosa!-le diceva, mostrandole mele piccole e bitorzolute e carote sporche di terra, appena acquistate dal contadino.

Per Cheddonna quegli ortaggi e quella frutta dall’aspetto dimesso erano improponibili; del resto anche l’occhio vuole la sua parte, no? Così, pur convinta che “bio è meglio”, aveva cominciato a cercare in rete dei prodotti eco-friendly che soddisfacessero anche il lato estetico e, tac, in un click si era aggiudicata una fornitura di mele bio del Trentino dall’aspetto lustro e rubicondo, consegna prime in 1h. Sul prezzo esorbitante aveva preferito sorvolare, perché per l’ambiente bisogna essere disposti a spendere di più, dopo tutto.

Nel metterle in tavola, quel giorno, Cheddonna aveva provato un certo orgoglio.

-Devi assolutamente assaggiare una di queste mele, IlPrincipe, sentirai che buone!-

IlPrincipe le aveva rivolto uno sguardo carico di scetticismo, poi aveva addentato uno degli spicchi che sua madre aveva sbucciato per lui e, all’improvviso, il suo volto si era illuminato.

-Mmmmm, ma è buonissima! Sa proprio di succo di frutta alla mela verde! UGUALE!-aveva esclamato, mangiando, uno dopo l’altro, tutti e quattro gli spicchi, e continuando a emettere, dal volto, un’inquietante bagliore fosforescente, tendente al giallo evidenziatore.download

Guardandolo,  a Cheddonna era venuto un dubbio: -Non è che forse avrei fatto meglio a prendere quelle del contadino?-

 

 

 

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