(continuazione di “Sciopero capillare”)

In men che non si dica Lemiecareparrucchiere avevano lavato, sciacquato e praticato a Cheddonna un fantastico massaggio-relax al cuoio capelluto con una lozione dal profumo inebriante e dall’immediato effetto tonificante. Mentre una era intenta al risciacquo, l’altra si era occupata di posarle sul viso una maschera tonificante “effettodieciannipiùgiovaneinsolicinqueminuti”e ora Cheddonna stava seduta davanti allo specchio in attesa del taglio e della piega.

Prima che potesse aprir bocca,  Lemiecareparrucchiere le avevano dapprima tagliato e messo in piega i capelli, poi l’avevano truccata e le avevano fatto un’impeccabile manicure con movimenti talmente veloci da fare invidia a quelli di Edward mani-di-forbice. Infine, con un ampio gesto all’unisono, degno delle gemelle Kessler quando ballano il dadaumpa, avevano indicato a Cheddonna la sua immagine nello specchio.

Cheddonna si era guardata per un lungo istante, trattenendo il fiato:quella che lo specchio le rimandava, in un tripudio di luci radianti alla Barbara d’Urso, era l’immagine di una sé stessa trentenne, forse perfino più bella di com’era allora. Dopo due settimane di trucco e parrucco “home made”, ora sembrava davvero un’altra persona.

-Cheddonna!-avevano esclamato in stereofonia Lemiecareparrucchiere, annuendo compiaciute e scambiandosi sorrisi scintillanti.

Cheddonna si era guardata intorno, in cerca di Fr@nko. Avrebbe voluto dirgli che in fondo lo perdonava per aver scelto di inseguire il suo sogno di andare a Cinecittà e diventare il parrucchiere delle dive, perché ai sogni non si comanda, a qualsiasi età, e poi davvero l’aveva lasciata in ottime mani, ma lui era già corso via: aveva sempre detestato gli addii.

-Ci facciamo un selfie?-avevano domandato le due ragazze, mettendosi una alla destra e una alla sinistra di Cheddonna. Lei si era asciugata furtivamente una lacrima, e aveva sorriso all’obiettivo.

-Non si preoccupi, per il trucco: è waterproof!-le avevano sussurrato Lemiecareparrucchiere e in quell’istante Cheddonna aveva capito che sarebbero diventate sicuramente amiche.

 

Da quando Fr@nko, il suo parrucchiere-estetista-guru, le aveva annunciato che si sarebbe presto trasferito a Cinecittà per diventare il nuovo, truccatissimo, visagista delle dive, Cheddonna si sentiva improvvisamente priva di uno dei suoi più importanti punti di riferimento.

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Alla riunione del M.A.M.A.* c’era un insolito fermento; le mamme in attesa dell’inizio, divise in piccoli capannelli, discutevano tra loro. I volti animati, i toni a tratti accesi e il ripetuto incrociarsi di braccia lasciavano presagire che l’argomento che di lì a poco sarebbe stato oggetto della riunione fosse  davvero qualcosa di grosso.

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