Giorno 1:-Allora, IlPrincipe, com’era il tema?

-Uhmmm.

Giorno 2:-Che dici?Era interessante la traccia della seconda prova!

-Umpf…

Giorno 3:- Beh, dai, anche il quizzone è andato…

-Bah!

A Cheddonna era scesa una lacrimuccia.

Per giorni, durante gli esami scritti, IlPrincipe le era sembrato un altro, con tutti quei “per favore, mammina”, e quei “grazie” e “prego” come se piovesse.

La tensione, si sa, fa fare cose strambe, ma adesso che IlPrincipe, dopo aver abbandonato lo zaino in mezzo al salotto, era andato a chiudersi in camera sua sbattendo la porta, ed emettendo una sfilza di grugniti,  Cheddonna aveva esclamato, soffiandosi il naso:-Eccolo, il mio ragazzo è tornato!

 

Maturità e camomilla

-IlPrincipeee, vuoi il caffè?

-Uhm, no ma’, grazie, ne ho già bevuta  una caffettiera…

-Te lo  faccio l’ovetto sbattuto?

-No, grazie, ma’.

-Ti alzo un po’ l’aria condizionata? Non so come fai a studiare con questo caldo!

-Guarda che si sta benissimo, anzi!

-Uh, hai freddo? Vuoi una felpa?

-No-o! Scusa, ma, adesso dovrei ripetere la tesina….

-Certo, certo…Vuoi che te la provi?Facciamo una simulazione degli orali, che ne dici? Eh?

IlPrincipe si era alzato dalla sedia girevole che in quei giorni precedenti la maturità era diventata la sua seconda casa e, con molta calma e un’insolita gentilezza, aveva accompagnato Cheddonna alla porta, congedandola con un “no grazie” accompagnato da un sorriso perentorio e definitivo, nella sua fissità.

Cheddonna era rimasta qualche secondo dietro la porta chiusa, in attesa che magari IlPrincipe ci ripensasse e decidesse di riaprirla, come nei film, ma non era accaduto, e lo squillo del telefonino l’aveva distolta dal proposito di tentare un altro blitz in camera sua.

Era la Fulvia.

-Allora? Come sta vivendo IlPrincipe la vigilia degli esami di  Maturità? E’ agitato? E tu?

-Io? Io sono calmissima!- era riuscita a rispondere Cheddonna, un secondo prima che il telefonino le cadesse dalle mani, non proprio fermissime. Poi, recuperatolo da terra, aveva aggiunto:- Lui, invece, è un fascio di nervi. Non l’ho mai visto così! Non so proprio come faremo ad arrivare agli orali, di questo passo. Anzi, adesso scusami, ché devo andare a preparargli una camomilla! (to be  continued)

 

 

-La verità è che non siamo mai davvero preparati alla fine di qualcosa.- aveva detto Cheddonna alle amiche del M.A.M.A., asciugandosi una lacrima.

Le mamme in sala si passavano l’un l’altra la scatola dei kleenex, soffiandosi rumorosamente il naso.

-Verissimo, ci sono passata anch’io con Losplendido. In realtà ho sempre saputo che le cose tra noi non avrebbero funzionato, ma quando se n’è andato, nonostante tutto,  mi ha colta di sorpresa.- aveva commentato la Fulvia, pensierosa.

-Eh, tutto finisce!- aveva sentenziato Lastregadisopra, acida.

-Già, tutto finisce: la tua serie T.V. preferita, la raccolta punti del supermercato, l’abbonamento in palestra…-aveva aggiunto Laluisa, annuendo.

Le mamme del M.A.M.A. si erano scambiate sguardi d’incoraggiamento poco convinti, perché il detto: “mal comune, mezzo gaudio”, non è mica poi tanto vero.

-Tredici anni! -era sbottata Cheddonna, -tredici anni di gioie e dolori condivisi insieme, di notti insonni e di sveglie all’alba, di bei ricordi e di qualche giorno da dimenticare, finiti così, per sempre! Sì, una pausa di riflessione posso capirla, ogni tanto si ha bisogno di staccare, di stare lontani per un po’. Ne abbiamo avute tante, soprattutto durante l’estate, e ogni volta abbiamo ricominciato da capo con un nuovo entusiasmo, ma ora…

Le altre l’avevano guardata, in attesa.

-Ma ora è finita davvero, capite? Fra poco ci saranno gli esami di Maturità, e a settembre nessuna campanella suonerà più per noi!

 

 

 

 

Mese per mese