Il mondo di Cheddonna è un buon libro, l’autrice ha saputo racchiudere in piccoli racconti uno squarcio sulla nostra società.

Una lettura veloce ma non per questo banale. Storie attuali che fanno riflettere il lettore e lo inducono a fare spesso un esame di coscienza. Il libro giusto per quest’estate.

 

Nel mondo reale, ho molti contatti con ‘MioMarito’, e quindi è stato un privilegio assistere alla prima presentazione del libro.

Non conoscevo l’autrice, ma fin dai primi racconti letti, sono risaltate le sue capacità. È in grado, come un vignettista, di definire caratteri e ‘tipi’ con pochi tratti di penna, sa essere pungente senza arrivare al sarcasmo, in punta di fioretto, per così dire, senza sciabolate.

Evidenzia i difetti della nostra società e dei suoi abitanti, con fine umorismo. Per parafrasare una citazione famosa, ‘castigat (sub)ridendo mores’.
Un libro da leggere tutto d’un fiato. Chiara, a quando il prossimo?

E’ un libro che alla prima lettura trovi divertente ma alla seconda ti accorgi che contiene tanti spunti di riflessione, tanti piccoli insegnamenti che ti fanno spesso ripensare ai tuoi atteggiamenti di ogni giorno…

Questo è un libro vero, un libro scritto con amore e passione ….. consiglio la lettura a tutti, donne semplici o letterate, uomini arguti o critici… non rimarrà deluso nessuno

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“In principio era Cheddonna”: un incipit che ha in sé i caratteri del libro dove la satira ai costumi si coniuga al divertimento puro.

Una galleria di personaggi della middle class di una città della ricca provincia lombarda – ma potrebbe essere altrove – si muovono quotidianamente sulla scena di un teatro immaginario: entrano, recitano per il tempo di una pagina, ritornano, interpretando i loro vizi e virtù, gioie e dolori, paranoie e schizofrenie, ossessioni e tic, piccolezze e meschinità. Ma tutto è misurato, senza eccessi, raccontato col sorriso.

La commedia della vita si snoda con una leggerezza che dà al lettore la possibilità di godersi pagine divertenti che però, proprio come nella satira, nascondono un contenuto di critica sociale in punta di spillo, o meglio in punta di stiletto, come nel tacco dodici della protagonista che incede regalmente (o quasi) tra le pagine, alternando momenti in cui sembra una macchietta, presa dalla rete delle mille cose da fare, utili o inutili, ad altri momenti in cui si ferma a riflettere un po’.

I personaggi dai nomi fantastici, esilaranti – Heyfurbo, Pittibimbo, Lastregadisopra, Tuttosuopadre, Losplendido, Giannicaro, Linquietantevicinodicasa ecc. – ruotano intorno alla protagonista nel ruolo di marito, sorella, figlio, amiche, vicini di casa, un microcosmo decisamente riconoscibile: per questo è facile calarsi nelle pagine scritte da Chiara Pesenti e proiettarsi nel mondo di Cheddonna.
Sopra tutti domina la figura di Nonna Nenna, la vecchia signora che se ne sta un po’ in disparte sul palcoscenico, osservando tutta la commedia con la saggezza di chi ha vissuto bene i suoi anni.

Tutti abbiamo conosciuto una Cheddonna e tutte ci identifichiamo in tanti piccoli episodi, intralci problemi quesiti che costellano una vita che non sfiora mai l’intensità o il dramma, perché
semmai ha la lievità delle commedie del Goldoni o degli sketch del birignao di Franca Valeri, signorina milanese snob d’altri tempi.

Il mondo di Cheddonna è un mondo che conosciamo e proprio per questo ci fa ridere, farne parte o scappare è la nostra scelta: l’autrice, con un occhio fino sulla realtà, si diverte a osservare e descrivere il fenomeno, a graffiare con zampe di gatto, apparentemente morbide, ma con unghie affilate, fissando sulla carta il positivo, il negativo e il ridicolo di una società conosciuta.
Chiara Pesenti è al suo libro d’esordio, ma la sua scrittura scorre veloce, senza inutili arzigogoli, facile e piacevolissima, con abilità consumata.

Consiglio

Per chi ha voglia di divertirsi, prendendo in giro la nostra assurda società; da leggere d’un fiato oppure in pillole giornaliere, una pagina al mattino, per mettersi di buonumore all’inizio della giornata.

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