-Allora, Cheddonna, qual è la percentuale del M.A.M.A. nei sondaggi?- aveva chiesto la Fulvia, a due giorni dal voto.

Cheddonna aveva cominciato a scorrere lo schermo del computer, sul quale campeggiava l’elenco dei 76 partiti candidati alle elezioni del 4 marzo. Tra i primi spiccavano  quello di Cicciobelloprimacomunione, di Laruspa e del signore dalla faccia di silicone  che aveva incontrato alla trasmissione televisiva cui aveva partecipato qualche settimana prima. Poco distante quello di Misterbean, che quella sera era assente, seguito dalla signora bionda con le borse sotto gli occhi e da quella con lo sguardo fisso.

17% 40%, 15%, 3,5% 20%, 4,5%…le percentuali si susseguivano, sullo schermo, a comporre il panorama del possibile risultato finale.

  • Non lo trovo…- aveva risposto Cheddonna, scorrendo compulsivamente l’elenco, poi, finalmente, si era illuminata:-Eccolo!-

-Ah, bene!- aveva commentato la Fulvia, -che dice?-

Cheddonna aveva socchiuso gli occhi e aggrottato la fronte, nel gesto tipico di chi avrebbe bisogno di indossare degli occhiali da lettura, ma non lo ammetterebbe nemmeno sotto tortura.

-C’è scritto solo “N.P.”, cosa vorrà dire?-aveva chiesto all’amica.

La Fulvia, raggiante, aveva esclamato:- N.P. =”Noi prime!” Capisci? Significa che il M.A.M.A. è dato come vincitore assoluto delle elezioni!- e aveva cominciato a cantare  a squarciagola “We are the champions” dei Queen.

Cheddonna non era  sicura che fosse proprio quello il significato della sigla, ma, in fondo, mancavano solo due giorni alle elezioni, e tutto poteva ancora accadere…

 

La puntata precedente:

L’eleganza viene da dentro

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