-Quindi non possiamo uscire?- aveva domandato Cheddonna all’operatore del numero di emergenza cui aveva telefonato per avere notizie.

-Capisco, grazie e buon lavoro.

-Che cosa ti ha detto?  -le avevano chiesto in coro gli altri nove invitati alla festa, facendosi intorno.

Cheddonna aveva tratto un lungo sospiro:- Per le prossime tre settimane dovremo rimanere qui, per ragioni di salute pubblica.-

All’annuncio di Cheddonna erano seguite scene di isteria collettiva e telefonate sovrapposte ai parenti rimasti a casa, poi era calato un lungo silenzio.

-Dobbiamo organizzarci per la notte.- aveva proposto la Fulvia, che era stata negli scout.

Loziovescovo aveva rassicurato gli animi, dicendo che l’edificio in cui si trovavano, di proprietà della Curia, un tempo era stato un convitto per giovinette, e che al piano di sopra ci dovevano essere ancora i letti a castello. Si trattava solo di andare a cercare in cantina i materassi e le lenzuola.

Miomarito e L’altrozio si erano incaricati subito di recuperarli, e in breve tempo avevano allestito le camerate.

Tuttisuoi?, che in quanto madre di sette figli era abituata alla gestione di grosse derrate alimentari, si era proposta per fare l’inventario della cambusa e ne aveva dedotto che, oltre alla torta di compleanno e al ricco buffet, peraltro rimasto intatto, avrebbero presto avuto bisogno di altri rifornimenti, così aveva stilato una dettagliatissima lista della spesa e l’aveva passata a Cheddolce. Quest’ultima aveva provveduto a inviare l’ordine a “clicca il peperone”, il servizio di spesa on-line cui era abbonata da sempre, e di lì a poco un grosso camion con il logo del peperone aveva scaricato ogni bendidio sul marciapiede antistante l’edificio.

-Dovremmo avere tutto,- aveva commentato Cheddonna, quando l’ultimo sacco di farina era stato riposto nella dispensa della cucina del vecchio convitto.

-Eh, ma non c’è la T.V.!- si era lamentata Laluisa, mentre Lastregadisopra assentiva vigorosamente.

-Possiamo sempre dire il rosario,-aveva proposto Loziovescovo, ma tutti, tranne NonnaNenna, avevano finto di non aver sentito.

  • C’è lo shopping on-line…-aveva esclamato Cheddolce, che aveva già riempito il carrello di Amazon e quello di Zalando, e stava cominciando a dare un’occhiata a Wish.

-Cariiiiina la borsa che hai comprato!- aveva commentato L’altrozio, adocchiando l’immagine sulla quale Cheddolce aveva appena cliccato.

-Sì, ma è meglio conservare i Giga per le cose importanti, non credete?- li aveva rimproverati Miomarito, rivolgendo loro uno sguardo severo.

-E anche i soldi sulla carta di credito, non si sa mai…-aveva aggiunto Lastregadisopra.

-Uffa, ma che facciamo per tre settimane?- si erano domandati tutti, ad alta voce.

Cheddonna ci aveva pensato su un po’, poi aveva preso la parola.

-Io avrei un’idea: vi ricordate il Decamerone del Boccaccio?

(continua)

 

 

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