Il giorno  seguente era scoppiato un forte temporale, e l’allegra  brigata aveva dovuto rinunciare ancora a riunirsi in giardino.

Loziovescovo, re della quinta giornata, si era fatto portare da una delle aule dismesse del piano di sopra una cattedra, con tanto di pedana rialzata, e vi si era accomodato, stando bene attento a non sciupare la perfetta piega della talare, nel sedersi.

-Fratelliiii  e sorelleee, siamo qui riuniti…-aveva cominciato, inserendo la modalità “vibrato”.

-Dem, su, non siamo mica in chiesa!- lo aveva rimproverato NonnaNenna che, essendo sua sorella, poteva permettersi una certa confidenza.

Lievemente infastidito per l’interruzione, Loziovescovo si era schiarito la voce e aveva ripreso:- Come sapete, il tema di oggi è la felicità ottenuta dagli amanti dopo avventure straordinarie.Oggi vi narrerò la storia di due giovani fidanzati che avevano deciso di sposarsi, ma…-

-Ma lei lo lascia perché scopre che lui ha un’altra,- aveva commentato Lastregadisopra,-come Quelverme!-

-No, no, lei lo lascia perché lui è un maschilista retrogrado,- l’aveva corretta la Fulvia, scuotendo la testa.

-Forse lui l’ha lasciata perché ha capito di amare un altro uomo…-aveva ipotizzato L’altrozio, sorridendo.

-Come dicevo,-aveva ripreso Loziovescovo, dopo aver fulminato tutti e tre con lo sguardo,-i due giovani avevano già fissato  la data del matrimonio e tutto era pronto, quando un grave impedimento dirimente giunse a sconvolgere i loro progetti.

-Chiedo scusa, Loziovescovo, la storia per caso si svolge in Lombardia?-era intervenuto Miomarito, che aveva subito mangiato la  foglia.

-Sì, per la precisione tra le province di Lecco, Bergamo e Milano, perché?- aveva domandato Loziovescovo, sorpreso da quella domanda.

-Niente, niente, continui, la prego…-aveva risposto Miomarito, con un sorrisetto d’intesa.

-Un uomo potente aveva deciso  che quel matrimonio non si sarebbe dovuto  celebrare e il sacerdote, ahilui, aveva dovuto chinare il capo e ubbidire, poi l’epidemia aveva fatto il resto…-

-E il lazzaretto, i bravi, la monaca di Monza…-aveva elencato Miomarito a Cheddonna, sottovoce.-Certo che tuo zio avrebbe potuto scegliere una storia più originale, invece di copiare i Promessi sposi…-

-Ma poi si sono sposati, vero?-aveva domandato Laluisa, che non avrebbe potuto sopportare un’altra storia senza lieto fine, dopo quella de Lastregadisopra.

-Non ancora, ma l’ultimo Dpcm del Presidente Conte prevede la possibilità di  celebrare funerali e matrimoni a porte chiuse, nel rispetto delle distanze di sicurezza e con l’uso degli appositi presidi, perciò il prossimo otto maggio, i due giovani saranno finalmente uniti in matrimonio! Tutto è bene quel che finisce bene!- e, con un gesto regale, Loziovescovo aveva congedato i presenti, dopo aver designato Miomarito come re della sesta giornata. (continua)

 

 

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