downloadAveva un paio di scarponi  pesanti, dei pantaloni scuri di fustagno e una giacca a vento marrone, di una taglia appena un po’ grande per la sua corporatura minuta.Camminava svelto e deciso, col passo di chi sa dove sta andando, e rischia di far tardi.  La cosa strana era che c’erano trentacinque gradi, era giugno, e tutti gli altri, intorno, facevano a gara a chi riusciva a togliersi più vestiti senza rischiare l’arresto.
Lui, i vestiti, se li portava addosso, uno sull’altro, primavera, estate, autunno e inverno. Troppo pericoloso lasciarli da qualche parte: qualcuno pronto a prenderseli c’era sempre e non era facile procurarsene altri.
Vedendoselo venire incontro sul marciapiede Cheddonna finse di avere un’ottima ragione per attraversare la strada, mettendo tra lei e quello strano sconosciuto il traffico dell’ora di punta.
Lui se ne accorse, forse, ma continuò per la sua strada come se niente fosse, come chi da troppo tempo ha imparato a portarsi il mondo addosso.

6 comments

    1. Perché sono particolarmente affezionata a questi articoli. Purtroppo, se non li si va a cercare o non si è letto il libro, potrebbero sfuggire, e mi dispiacerebbe, perché rappresentano l’anima “seria” del mio personaggio.

        1. Sulla home page, accanto al titolo, ho messo alcune informazioni sul libro uscito l’anno scorso con una raccolta dei post usciti fino al 2014. 🙂

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