Cheddonna adorava le feste a sorpresa; in cinquant’anni di vita ne aveva organizzate a decine, per parenti, amici e semplici conoscenti. Adorava l’atmosfera complice che si creava tra gli astanti, durante i preparativi, quella sensazione di tornare bambini, rimanendo al buio, senza quasi respirare per non rovinare la sorpresa, e l’espressione di stupore assoluto che illuminava gli occhi del festeggiato, quando si accendeva la luce e tutti si mettevano a cantare.

Eppure, incredibilmente, nessuno aveva mai organizzato una festa a sorpresa per lei, fino a quel giorno.

E adesso, eccoli lì: Miomarito, la Fulvia, Cheddolce, NonnaNenna, Loziovescovo, L’altrozio,  e c’erano persino le vicine di casa Tuttisuoi? Laluisa e Lastregadisopra. Tutti- rigorosamente distanziati di un metro, come suggerito dall’OMS-intenti a cantare “Happy birthday” a squarciagola.

-Grazie, amici!- aveva esclamato Cheddonna, salutando, come sempre, ognuno dei presenti con  due baci scoccati all’aria, solo, un po’ più da lontano-ma…dove sono gli altri?

-Unozio e i bambini ci raggiungeranno tra poco!-aveva risposto la Fulvia.

  • IlPrincipe, ha detto che fra un po’ arriva…-le aveva sussurrato Miomarito.

-Giannicaro, la Kikk@ e Pittibimbo sarebbero già dovuti essere qui…- aveva aggiunto Cheddolce, tradendo un certo nervosismo.

A un tratto, le suonerie di tre diversi cellulari erano squillate contemporaneamente. La Fulvia, Miomarito e Cheddolce avevano risposto, parlando  sottovoce con i loro interlocutori.

-Cosa?-

-Dove lo hai sentito?-

-Da quando?-

Poi, una volta riagganciato, tutti e tre si erano messi a camminare per il salone e a consultare compulsivamente il  telefono, alla ricerca delle ultime notizie.

-Chi era?- aveva domandato Laluisa, avvicinandosi un po’, curiosa.

-Che succede?-aveva aggiunto Lastregadisopra, portandosi melodrammaticamente una mano alla gola.

Miomarito, sollevando gli occhi dallo schermo del telefonino, aveva esclamato:-Leggo testualmente: da ora e con effetto immediato è fatto divieto assoluto di uscire dal luogo in cui ci si trova, fino a diversa disposizione.-

-Cioè?-avevano esclamato in coro Cheddonna, Loziovescovo, L’altrozio e Tuttisuoi?-

-Semplice, per un po’ dovremo stare tutti qui. Meno male che il cibo non manca!- aveva risposto NonnaNenna in tono pratico, guardando il ricco buffet apparecchiato per la festa.  (continua)

 

 

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