“Auguri, papà”, “Auguri, papà”, “Auguri, papà”, “Auguri, papà”, “Auguri, papà”, “Auguri, papà”avevano esclamato, in rapida successione, Donato, Diletta, Beniamino, Matteo, Teodoro, e Dorotea, i figli di Anchemiei e Tuttisuoi?, la mattina del 19 marzo. “Gui!” aveva gridato Adessobasta, il piccolo di casa, stringendo suo padre con le  manine grassocce.

“Auguri, Quelverme” aveva scritto, con un sms ricco di emoticon e povero di parole Tuttasuopadre, la figlia de Lastregadisopra.

 

La Kikk@ e Pittibimbo, i figli di Cheddolce, si erano dimenticati di fare gli auguri a Giannicaro, sebbene quest’ultima  avesse fatto confezionare per lui un’elegante torta a forma di cuore con i loro nomi glassati sopra e l’avesse prontamente immortalata su facebook.


La Fulvia aveva scelto proprio quella data per annunciare a Unozio che sarebbe diventato papà.

“Per la seconda volta”pensava quest’ultimo, stringendo tra le mani il disegno che il Che, tutto fiero,gli  aveva appena consegnato.

 

“E’ solo una stupida festa commerciale, un giorno come tutti gli altri” si ripeteva Losplendido,  9000 km più in là, scacciando quel pensiero molesto come una zanzara del dengue.

 

“…” aveva borbottato IlPrincipe rivolto a Miomarito, mentre  usciva per andare a scuola, seguito a ruota da Cheddonna.

 

“Come hai detto?” aveva domandato quest’ultimo, che non era riuscito a distinguere le parole del figlio. Cheddonna era tornata indietro, con una scusa e gli aveva bisbigliato all’orecchio: “Credo che abbia detto:auguri, papone!”, ma non dirgli che te l’ho raccontato”.

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