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Cheddonna è tornata col suo irrinunciabile tacco 12 ad affrontare i mille imprevisti che una Mogliemammafigliamica deve gestire ogni giorno. Dalle bizze melodrammatiche di megalomani chef stellati, alle offerte contrattuali di improbabili e alquanto singolari professionisti della parola, tutto per lei si trasforma in una sfida.

Tuttavia, nonostante una quotidianità così intensa e imprevedibile, Cheddonna tiene in serbo un proprio sogno, ed è decisa a realizzarlo. Un sogno che ha preso forma piano piano in cucina, tra bistecche bruciate e pesce scongelato o tra buste di precotti e scatolette salva tempo. Ce la farà? Riuscirà a far quadrare quel cerchio di impegni e piccole avventure per vedere il suo progetto prendere forma?

Ad affiancarla in questo percorso e a suggerirle le tante e profonde riflessioni attorno ai temi più diversi della vita, anche attraverso una vetrina di difetti e qualità sapientemente tratteggiati, ci saranno Miomarito, NonnaNenna, IlPrincipe e tanti, tantissimi personaggi che il lettore, pagina dopo pagina, imparerà ad amare.

Chiara Pesenti, con la forza dell’ironia che caratterizza tutti i suoi scritti, tesse le fila di una storia mai scontata, in cui si alternano sorrisi a pensieri profondi capaci di commuovere e in cui si incontrano personaggi tanto indimenticabili da sembrare reali. E’ un percorso di micro storie quello che apparirà, scandito da un tempo incalzante che sembra nascere da pagine di diario e in cui ognuno può specchiarsi per riconoscervi la propria più autentica quotidianità.

Il titolo, rubato alle Odi Barbare di Carducci, vuole sottolineare proprio ciò che l’autrice sa definire così bene attraverso la sua prosa: possono convivere cose futili con altre più importanti o, ancora, possono coesistere i sogni più profondi con i mille impegni quotidiani che fanno parte della vita?

Chiara Pesenti, in questo libro, sembra avere trovato le risposte.

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