Mercoledì 17, cena della Onlus “Aiuta che il Ciel ti aiuta“, giovedì 18 conferenza al M.A.M.A (movimento anonimo mamme apprensive) dal tema “Come dire a un figlio adolescente che Babbo Natale non esiste senza traumatizzarlo”, venerdì 19 festa della squadra di polo de IlPrincipe, sabato 20 aperitivo con scambio di auguri del circolo del tennis e serata di fine anno del gruppo di Pilates, domenica 21 saggio di pianoforte con musiche natalizie de IlPrincipe, lunedì 22 cena con i colleghi di Miomarito, martedì 23 recita dell’asilo del “Che”, il figlio della sua amica Fulvia e mercoledì 24 messa della vigilia, perché come diceva NonnaNenna, “almeno a Natale!”. 

Un delirio, insomma.

Cheddonna guardava la vecchia agenda ormai giunta alla fine dei suoi giorni, così fitta di impegni e ormai pronta a essere sostituita da una nuova fiammante. 
Immaginava quelle pagine nuove tutte da scrivere e pensava che, se mai fosse sopravvissuta a quella settimana da incubo che la separava dal Natale, avrebbe cercato, tra i propositi per il nuovo anno,  di lasciarne anche qualcuna vuota.

Mese per mese

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