Il salone di Fr@nko, il parrucchiere-estetista-guru di Cheddonna, oltre a essere un punto di riferimento per l’hair-style internazionale, era un crocevia di incontri al vertice tra le massime opinioniste in fatto di moda, spettacolo e gossip: una sorta di moderna agorà in cui spesso si discuteva anche di cronaca e di politica.

-Avete sentito che a Roma e nel Lazio ci sono stati sessantaquattro casi di Chikungunya? E la sindaca Raggi che fa?-aveva aperto le danze Lastregadisopra, alzando gli occhi dal rotocalco “Davvero?”, che stava leggendo mentre aspettava che il balayage si fissasse.

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Ebbene, sì, devo ammetterlo, da quando è finita la scuola sono un po’ malinconica. Intendiamoci, dopo un anno particolarmente faticoso come quello appena trascorso non ne potevo proprio più, e negli ultimi giorni avevo cominciato perfino a  fare il count down come ai vecchi tempi, però, però…

Però  questo è un anno un po’ particolare: mio figlio piccolo ha concluso la scuola primaria, e l’anno prossimo andrà alle medie.

Per non parlare del fatto che, sempre l’anno prossimo, mio figlio maggiore sarà alle prese con la Maturità.

Com’era la canzone? “I figli crescono e le mamme imbiancano…”

Ma non è  questo il punto.

É che l’anno prossimo le figlie di Anna e Monica andranno in scuole diverse da quella di mio figlio, così come i figli di Susanna e Marilena, e vedrò meno anche Rita, Anna, Stefania, Lara, Elena e tutte le mamme con le quali, in questi anni, ho condiviso chiacchiere e confidenze davanti a una tazza di caffé.images

Mi mancheranno più di quanto avrei immaginato, cinque anni fa…

Adesso sono qui, davanti al citofono di un elegante palazzo del centro. Sulla targhetta lucida è incisa una sigla: M.A.M.A.

Mi faccio coraggio e suono. Dopo qualche secondo viene ad aprirmi la porta una donna all’incirca della mia età, issata su un paio di open-toe rosa cipria dall’inconfondibile tacco 12. Mi presento, e non ho bisogno di spiegare nulla. Basta uno sguardo.

-Benvenuta, cara. Piacere di conoscerti, io sono…-

-Cheddonna, certo! E quelle laggiù sono Cheddolce, la Fulvia, la Titty, la Sissy, Lastregadisopra, Tuttisuoi? e Laluisa…Lo so bene: vi ho create io, nei miei libri. –

Cheddonna mi guarda incredula come qualcuno che, all’improvviso, riconosce in un volto anonimo il compagno di giochi di un tempo, poi mi prende a braccetto e mi guida all’interno della sala dove, con mia grande sorpresa, ci sono anche Anna, Monica, e tutte le mie “mamme del caffè” al completo. A quanto pare abbiamo avuto tutte la stessa idea.

-Per fortuna c’è il M.A.M.A.,-penso tra me e me, mentre Cheddonna mi fa accomodare su una poltroncina e mi offre un caffè, non senza aver prima scoccato uno sguardo di disapprovazione alle mie sneakers tacco zero.

-Nessuno è perfetto!-la sento sospirare, e non posso che essere d’accordo con lei, ma va benissimo così.

Dopo la pubblicazione di “q.b.-manuale di cucina atomo-molecolare”, Cheddonna era stata invitata più volte a manifestazioni culturali ed eno-gastronomiche, alle quali aveva sempre partecipato volentieri, presentando le sue ricette a un pubblico sempre più interessato.

Un giorno aveva ricevuto un invito alla “Sagra  della porchetta vegan con patate “, il cui piatto forte erano, naturalmente, le sole patate.images

Cheddonna aveva accettato volentieri, così, il giorno stabilito, aveva raggiunto la biblioteca  nella quale avrebbe dovuto presentare il suo libro.

Giunta sul posto, si era presentata alla bibliotecaria, che, scorrendo l’elenco degli ospiti, non era riuscita a trovare da nessuna parte il nome di Cheddonna.

Sui tavolini sparsi per l’angusta sala stavano appollaiati altri autori, dai visi annoiati, semi-nascosti da pigne di libri invenduti.download (2)

Di pubblico nemmeno l’ombra.

-Guardi, non so cosa dirle, dobbiamo aspettare la capo-bibliotecaria, la signora Alda, intanto, per il momento, può mettersi qui, poi, nel caso, si sposta.- e la donna le aveva fatto un po’ di spazio su un tavolino defilato, tra l’uscita di sicurezza e la porta dei bagni.

-Che tristezza!-non aveva potuto fare a meno di esclamare Cheddonna, nemmeno troppo a bassa voce, e la bibliotecaria aveva ridacchiato un po’, imbarazzata.

Dopo una buona mezz’ora la signora Alda, una donna magra e dai bulbi oculari  ipertiroidei, download (4)era finalmente arrivata e, senza degnare Cheddonna di uno sguardo, era andata a chiacchierare con una delle personalità  presenti sopraggiunte nel frattempo.

Intanto  al tavolo di Cheddonna si erano avvicinate molte persone, la maggior parte delle quali per chiedere quale fosse la porta della toilette e,  per un momento, lei aveva pensato di fingersi la custode, e di chiedere  l’obolo per il servizio.download (3)

Poi, finalmente, la signora Alda si era avvicinata al tavolino, e sfogliando il libro di Cheddonna  aveva emesso un gridolino soffocato.

-Medaglioni di maiale “ice and fire”, cioè CARNE? Mozzarella in carrozza fatta con latte di MUCCHE INNOCENTI? Bastoncini di …PESCE? Ma lei si rende conto di dove si trova? Questo è un festival VEGANO! Si può sapere CHI le ha mandato l’invito?-e, roteando gli occhi bovini, si era allontanata, sdegnata.download (5)

Cheddonna era incredula.

-Veramente me l’hai mandato tu, ma forse non hai nemmeno letto il libro, del resto non hai mai risposto alle cinque mail che ti ho spedito per chiedere dettagli sull’organizzazione… – e, dopo aver sgomberato in fretta  il tavolino, Cheddonna era andata via. La aspettavano alla sede degli Astemi Anonimi,  lì avrebbe avuto un’accoglienza migliore, forse…

-Davvero è uno strano, strano mondo, quello che ruota intorno ai libri, non ci si fa mai l’abitudine.-pensava tra sé.

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imagesIn occasione del quarto anniversario di fondazione del M.A.M.A. (Movimento Anonimo Mamme Apprensive), Cheddonna stava organizzando una  grande festa che avrebbe coinvolto tutte le socie, e avrebbe previsto, tra gli interventi in scaletta, perfino uno show cooking del grande Baldo Bracco, che, dopo aver letto “q.b”, era diventato uno dei  più convinti sostenitori della cucina di sussistenza di Cheddonna.

Quest’ultima aveva già fatto ridipingere la sala delle conferenze e commissionato un’enorme torta con il logo del movimento in foglia d’oro alla pasticceria di Ernst G-nam, e ora non le restava che diramare gli inviti sul gruppo  di whatsapp  del M.A.M.A.images (1)

-Sarà una festa in-di-men-ti-ca-bi-le!-aveva scritto Cheddonna, soddisfatta.

Pian piano erano cominciate ad arrivare le prime notifiche di risposta:

-Tesoooro, mi dispiace, quel giorno non ce la faccio proprio a esserci!-si era scusata la Titty, cui si era accodata la Sissy, che aveva aggiunto una faccina triste.

-No! Proprio il 5? -Aveva scritto Laluisa, con un emoticon allarmato. Ho un appuntamento dal dentista!-

-Io sarò in studio tutto il giorno.-aveva aggiunto Tuttisuoi?

-Scusa, cara, ma ci sono i colloqui con gli insegnanti di Pittibimbo.-l’aveva informata Cheddolce.

-Cara, mi dispiace tanto! Sai che Irene comincia l’inserimento al nido…-aveva scritto la Fulvia.

-Se finisco in tempo di pulire la casa faccio un salto.-aveva aggiunto Lastregadisopra, vaga.

Cheddonna c’era rimasta male, anche se non voleva ammetterlo.

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