Riassunto delle puntate precedenti: Riunitisi presso la sede del M.A.M.A. per festeggiare i 50 anni di Cheddonna al tempo della pandemia, Miomarito, NonnaNenna, Cheddolce, la Fulvia, Loziovescovo, L’altrozio, Laluisa, Lastregadisopra e Tuttisuoi? si trovano obbligati dall’ennesimo DPCM a restarvi confinati fino a nuove disposizioni. Dopo aver risolto alcuni problemi logistici e di approvvigionamento, i dieci compagni di quarantena devono decidere come trascorrere il tempo che li separa dal ritorno alla normalità. Cheddonna, citando il Boccaccio, propone che a turno ognuno dei presenti diventi “re o regina” per un giorno, e  racconti una storia agli altri e, in qualità di festeggiata, è proprio lei ad aprire le danze…

 

Il piccolo gruppo di amici si era trasferito nel  giardino interno alla sede del M.A.M.A., dove il sole di quella primavera precoce aveva già fatto sbocciare i narcisi e i tulipani che, a chiazze vivaci, riempivano le aiuole dei vialetti. Al centro, una fontana con le sembianze di Nettuno zampillava allegramente, vaporizzando minuscole gocce sulle foglie tenere delle ninfee.

Cheddonna, regina della prima giornata,  si era assisa sullo scranno di pietra di fronte alla fontana, e gli altri avevano preso posto tutt’intorno a lei, in attesa del suo racconto.

Dopo qualche istante di raccoglimento, Cheddonna aveva iniziato a parlare:

-Care amiche, cari amici, poiché il tema della prima giornata del Decamerone, come sapete, è libero, ho deciso di raccontarvi in esclusiva una delle ricette di sussistenza del mio nuovo libro, adattissima per un pranzo domenicale o per le prossime festività: “Le lasagne ikea”, un’antica tradizione svedese.

Dunque, si prendono due brik di besciamella da 500 ml, tre vasetti di ragù pronto, meglio se al vino rosso, due confezioni di lasagne fresche e si assembla il tutto, alternando gli strati secondo le istruzioni del foglietto illustrativo. In questo caso, al posto della brugola in dotazione, meglio usare un normale cucchiaio di legno. Non preoccupatevi se avanzerà qualche componente, perché è piuttosto tipico delle ricette svedesi…-

Le reazioni del pubblico erano state le più svariate: La Fulvia  e Lastregadisopra, cuoche di formazione decisamente più classica, avevano alzato gli occhi al cielo, Cheddolce, affezionata cliente della rosticceria sotto casa, aveva fatto una smorfia poco convinta, NonnaNenna aveva sbuffato, L’altrozio si era detto assolutamente convinto che quel piatto fosse un autentico ca-po-la-vo-ro, Loziovescovo aveva borbottato che sì, il cibo per lo spirito è più importante di quello per il corpo, ma a tutto c’è un limite, Tuttisuoi?, sempre alla ricerca di ricette facili e veloci per la sua famiglia numerosa  aveva preso appunti e Laluisa, come sempre, non aveva capito nulla.

Solo Miomarito era rimasto impassibile, ma in cuor suo si rallegrava del fatto che la gestione della cucina, almeno durante quel periodo di quarantena, non fosse stata affidata a Cheddonna.

-Per la giornata di domani,-aveva concluso Cheddonna, guardandosi intorno con regale benevolenza, nomino come regina…la Fulvia. (continua)

-Interessante!- aveva commentato L’altrozio, sistemandosi le extension, -adoro il Decamerone, è così…trasgressivo!

-Il Decame-che?-aveva domandato Laluisa, perplessa,-cos’è, una rivista di arredamento?

-Un capolavoro della letteratura trecentesca, unico, nel suo genere,- le aveva spiegato pazientemente Miomarito.

  • Mi ricordo la novella di Chichibio e la gru!- era saltata su NonnaNenna, rivolta a Cheddonna e Cheddolce -ve la raccontavo sempre, quando eravate bambine!

-E quella di Lisabetta da Messina, che nascose la testa del suo amante in un vaso di basilico…-aveva aggiunto Lastregadisopra, che stava pensando di fare lo stesso con suo marito, Quelverme.

-Una sorta di “50 sfumature di grigio” ante litteram, con tutte quelle novelle a sfondo erotico…-aveva commentato sottovoce la Fulvia, per non farsi udire da Loziovescovo, il quale, pur ostentando un ieratico distacco, non era riuscito a dissimulare un sorrisetto divertito.

-Si  chiama così perché è diviso in dieci giornate, durante le quali, a turno, i dieci protagonisti diventano “re e regine” e propongono agli altri un tema da trattare-era  intervenuta Cheddolce.

Cheddonna l’aveva guardata con un misto di stupore e incredulità. Non ricordava che sua sorella avesse mai letto un vero libro in vita sua.

  • Be’, che c’è? Lo so perché Pittibimbo doveva scrivere un tema sull’argomento e io, ehm, gli ho dato un aiutino…su Wikipedia c’è tutto!

-Su su, non perdiamoci in chiacchiere, -aveva tagliato corto Tuttisuoi? che, in quanto madre di sette figli, era un’autorità nel dirimere controversie tra fratelli. -Cheddonna, la tua mi sembra una splendida idea: che ne dici di essere tu la prima regina? (segue)

Mese per mese