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Da quando era iniziata la Quaresima NonnaNenna, ogni venerdì, mangiava pochissimo e si asteneva dalla carne. Cheddonna la osservava in silenzio: per la nonna, che tutti i fine settimana era solita fare il giro degli happy hour con le amiche del N.O.N.N.A. e non poteva certo dirsi vegetariana, doveva trattarsi di un grande sacrificio, pensava.download (1).jpg

-Che vuoi che sia, è solo un piccolo fioretto!- si schermiva NonnaNenna, sentendo su di sé lo sguardo interrogativo di Cheddonna.- Dovresti farlo anche tu!-

Cheddonna guardava quella vecchina dal volto  diafano e scarno come la sua persona, ma dall’incredibile vigore, e non poteva fare a meno di provare un profondo rispetto per lei, e una sincera ammirazione.

La  forza di volontà di NonnaNenna e la sua coerenza non finivano mai di stupirla.

Quel venerdì, mentre era intenta a ispezionare il frigorifero alla ricerca di uno stuzzichino, improvvisamente si era voltata verso NonnaNenna e aveva esclamato:-Sì, hai ragione, d’ora in poi osserverò anch’io il digiuno, e non solo di venerdì!-

NonnaNenna era rimasta a bocca aperta. La luce proveniente dall’interno del frigorifero conferiva a Cheddonna un’aura quasi mistica, e  in sottofondo le era parso di udire un coro d’angeli.

-Miracolo!- aveva mormorato, incredula, giungendo le mani e rivolgendo gli occhi al Cielo.

Cheddonna aveva annuito, convinta.

-Del resto,-pensava, stringendo tra pollice e indice un rotolino di grasso sui fianchi,-alla prova costume mancano solo tre mesi, e allora… evviva il venerdì di magro e digiuno, perché si sa che “magro è digiuno”!-

Per tutta la quaresima Cheddonna ha osservato con sincera ammirazione la scelta di NonnaNenna di non mangiare carne e di digiunare ogni venerdì, ed è tentata di seguire il suo esempio. Sarà stata una conversione sulla via di Damasco? Venite a scoprirlo venerdì con #tornodivenerdì

download (1)A Cheddonna piaceva la Pasqua, per prima cosa perché cade in primavera, la stagione in cui tutto intorno sembra sprizzare felicità e voglia di vivere (e in cui i negozi di abbigliamento si riempiono di nuove, irresistibili suggestioni) e poi perché se, come recita il detto, è di rigore trascorrere”Natale con i tuoi” , non si può dire lo stesso della Pasqua, che si può condividere “con chi vuoi”senza nessunissimo senso di colpa.

Quell’anno, viste le previsioni meteorologiche  particolarmente infauste, Cheddonna e Miomarito avevano preferito non lasciare la città come facevano di solito, e si accingevano a organizzare il pranzo del giorno di Pasqua.

“Per il menù, cara, ho già pensato a tutto io, così non ti affatichi” aveva esordito Miomarito,  che aveva optato per un catering presso una rinomata rosticceria.

“Almeno a Pasqua si mangia qualcosa di buono!” aveva borbottato IlPrincipe, col suo nuovo vocione da adulto in rodaggio.

Cheddonna aveva fatto finta di non sentire. “Bene, quest’anno non avevo proprio voglia di mettermi ai fornelli! Piuttosto, vogliamo invitare qualcuno? Non so, la Fulvia, Unozio e i bambini?”

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