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Durante l’anno appena trascorso, alle riunioni del M.A.M.A., Cheddonna non aveva fatto altro che consolare madri afflitte, cercando di respingere con tutte le sue forze l’idea che presto sarebbe toccato anche a lei affrontare quel fatidico momento.

-Sai-, le aveva detto la Marty, una mattina di gennaio-da quel momento il Lolly non è stato più lo stesso. Pensa che adesso si fa chiamare “Lo-e-basta”!-, ed era scoppiata a piangere a dirotto.

-La Sissy mi ha detto che, d’ora in poi, non ha più bisogno che la accompagni in giro, al pomeriggio…-le aveva confidato sgomenta la Titty, ad aprile.

A giugno, poi, Laluisa era andata da lei in lacrime, dicendole che BimboX , da quel giorno in poi, si era rifiutato di indossare i vestiti di quando suo padre era ragazzo, che lei aveva scrupolosamente conservato in naftalina per tutti quegli anni!

Dopo le vacanze estive,  perfino Lastregadisopra si era lamentata con Cheddonna che Tuttasuopadre era cambiata, dopo…

Cheddonna aveva resistito fino al penultimo giorno dell’anno, quando il calendario appeso  in cucina le aveva rivelato a muso duro che l’indomani sarebbe stato il giorno tanto temuto.

Quella notte non aveva chiuso occhio, ripensando a quando lei e la Fulvia, tanti anni prima, aspettavano con ansia l’arrivo di quel giorno speciale. Erano sicure che, dopo, la loro vita sarebbe cambiata completamente, e invece non era successo niente di particolare, almeno non quel giorno.

Forse, in fin dei conti, quella data era solo una convenzione, un rito di passaggio stabilito a priori, una linea di demarcazione uguale per tutti, e proprio per questo, fittizia.

-Forse, in fin dei conti, per IlPrincipe non cambierà proprio niente, da oggi in avanti.-pensava Cheddonna, accendendo diciotto candeline sulla torta delle colline senesi che aveva preparato per il  suo compleanno, mentre la Tv di Stato trasmetteva il consueto discorso di fine anno del Presidente Mattarella.

-I giovani nati nel 1999 voteranno per la prima volta per eleggere le nuove Camere. Quelli nati cent’anni prima, nel 1899, andarono in guerra e molti di loro morirono: non dimentichiamolo.-

Cheddonna pensava che, grazie al Cielo, i diciottenni come IlPrincipe non avevano una guerra da affrontare, ma che anche votare, al giorno d’oggi, specialmente se lo si fa per la prima volta, sia un po’ come andare in guerra.

Forse, in fin dei conti, per IlPrincipe sarebbe cambiato tutto, da oggi in avanti.