Quando era nato il loro primo figlio, Donato, parenti e amici avevano fatto a gara per andare a vederlo, palleggiandoselo l’un l’altro e sommergendolo di regali.
Quando era arrivata Diletta una zia aveva esclamato: “Come siete fortunati! Adesso avete la coppietta!”, non senza un pizzico di rimpianto, perché lei aveva già due figli maschi.
Poi era nato Beniamino, cogliendo di sorpresa tutti, tranne i suoi genitori.
Tre figli?” dicevano i parenti, che stavolta avevano avuto troppo da fare per andare a trovare il neonato.
Eh, ma lei non lavora!”aggiungeva, sicura del fatto suo, la cassiera del supermercato, la cui unica figlia, diceva, da sola faceva per tre.
Veramente… sì, rispondeva Tuttisuoi?, che era neuropsichiatra infantile.
Quando erano arrivati Matteo e Teodoro, gemelli monozigoti, qualcuno, i nonni e i più anziani fra i conoscenti, aveva commentato: “Ogni bambino ha il suo cestino. Due bambini, due cestini”, Qualcun altro aveva obiettato che si erano rovinati la vita, e d’ora in poi avrebbero dovuto dire addio a ristoranti e vacanze all’estero.
I più, fra gli amici e i parenti, avevano scosso la testa, incapaci di darsi una spiegazione.
La nascita di Dorotea, poi, aveva provocato addirittura una mezza insurrezione.“Sono impazziti!”, era uno dei commenti più benevoli.
Fanno tanti figli, e poi lo Stato, cioè noi, deve mantenerli” diceva IlsignorMilani, il vicino del pianterreno del  palazzo in cui erano andati a vivere da qualche mese e dove abitava anche Cheddonna.
Non ha pensato che saranno loro a pagare le nostre pensioni, quando saremo un paese di vecchi?” aveva ribattuto la Fulvia, che aveva un figlio solo, ma ne avrebbe voluti due o tre.
Ma non avete la televisione?” chiedevano gli estranei, quando li incontravano per strada, col passeggino gemellare stracarico e due o tre bambini per mano.
Sì, ce l’avevano, la televisione, ma il loro reality preferito restava sempre la realtà, rispondevano pazientemente, e sì erano tutti suoi, quei bambini. “Anchemiei!”ribatteva lui, strizzando un occhio all’interlocutore incredulo.
Da allora, per tutti, erano diventati semplicemente Tuttisuoi? e Anchemiei.
Adessobasta!” avevano esclamato all’unisono parenti e amici, battezzando così anche l’ultimo arrivato.
Almeno per ora” avevano detto sottovoce Tuttisuoi? e Anchemiei., scambiandosi un sorriso complice “e poi…chissà!”

3 comments

  1. Ma come si fa ad avere tanti figli con la crisi che c'è? Secondo me sono incoscienti.
    Adele

  2. Da quello che leggo Tuttisuoi e Anchemiei non sono due persone sprovvedute o incoscienti che non si possono permettere una famiglia numerosa. Ben vengano le famiglie XL. Io mi sono fermata a quota 2 anche per un po' di egoismo: le mie figlie sono nate a due anni di distanza l'una dall'altra e i primi anni di vita non sono stati tutte rose e fiori. Ogni tanto un po' di rimpianto per non aver voluto allargare la famiglia c'è, perché i figli non danno solo preoccupazioni ma tante gioie e soddisfazioni

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